Usa, avanza la crisi della televisione. Un milione di tv in meno nel 2011

Per la prima volta in venti anni negli Stati Uniti è calato in modo considerevole il numero di famiglie americane che posseggono un apparecchio televisivo. Il tasso di penetrazione tv, registrato dalla Nielsen, è passato dal 98,9 del 2010 al 96,7% di quest’anno. Le rilevazioni sulla base di un campione di 50 mila americani e del censimento della popolazione confermano che la televisione è scomparsa da più di un milione di case.

Ad incidere su questa tendenza la crisi economica, ma soprattutto le nuove modalità di consumo dei contenuti tv da notebook e tablets. Andy Grove, ex-ceo di Intel, dieci anni fa profetizzò una possibile “guerra delle pupille” tra computer e tv. Ora c’è persino qualcuno che negli Usa ipotizza “la morte delle televisione“, ancora lontana dato che 114,7 milioni di famiglie posseggono ancora la propria tv. Il mercato tv è però in piena trasformazione: mentre calano ancora le vendite dei DVD (-20%), crescono del 33% gli abbonamenti ai servizi di streaming di film e altri contenuti tv come Netflix. (La Repubblica Affari&Finanza)

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