Sky scrive a Romani: “Mediaset cambia le regole del mercato tv”

Nella lunga guerra tra le tv a pagamento del mercato televisivo italiano, che ha visto soccombere poco tempo fa Dahlia Tv, le protagoniste Sky e Mediaset non rinunciano di certo, tra una disputa e l’altra, ai trucchetti, agli aiutini del governo (soprattutto per il Biscione) e alle strategie anti-concorreziali. E in vista dell’assegnazione di nuove frequenze tv nel tanto atteso concorso di bellezza (dopo il via libera alla partecipazione di Sky, si attende ora il responso della Commisione europea sulle regole del beauty contest) la battaglia si fa più intesa fra le due pay-tv.

Ancora una volta è Sky che denuncia i misfatti tra i due contendenti. Tom Mockrige, ad di Sky Italia, ha infatti recentemente inviato un lettera al ministro dello sviluppo economico Romani chiedendo un intervento immediato da parte delle autorità per quanto concerne l’uso distorto di Mediaset della “frequenza sperimentale” assegnatagli provvisoriamente dallo stesso Ministero l’estate scorsa.

Sky nella lettera denuncia che il canale 58 UHF, uno di quei 6 multiplex in lizza nella gara gratuita, è sfruttato dal Biscione nelle regioni all digital non per scopi sperimentali, ma bensì per usi prettamente commerciali. Secondo il network di Ruper Murdoch i canali +1 e quelli HD di Mediaset trasmessi su questo multiplex altererebbero le dinamiche di mercato, ampliando la capacità trasmissiva e fornendo al gruppo della famiglia Berlusconi un vantaggio competitivo. Inoltre secondo i regolamenti le sperimentazioni su queste frequenze televisive dovrebbero durare al massimo sei mesi, tempo ampiamente già trascorso.

Infine Sky fa notare che Mediaset grazie allo strano e prolungato uso di questa frequenza si avvantaggia fortemente anche in vista del beauty contest, dato che ogni emittente tv in gara verrà valutata tra i vari paramentri anche per il numero di frequenze che può sfruttare per le proprie trasmissioni. Per questi motivi, secondo Sky, la sperimentazione di Mediaset su questo canale pregiudica gli equilibri di mercato.

Nel frattempo la pay-tv satellitare accoglie favorevolmente i nuovi dati d’ascolto non lineari registrati dall’Auditel, grazie ai quali nel primo trimestre del 2011 viene confermata la crescita di ascolti (+3,5%) e l’aumento degli abbonati: 45 mila sottoscrizioni in più che portano Sky al record di 4,92 milioni di abbonamenti.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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