Tempi stretti per il beauty contest del digitale terrestre. Sky prepara i programmi

Da un articolo di Beatrice Borromeo su Il Fatto Quotidiano del 04/03/2011:

Il ministro dello sviluppo economico Romani non può più rimandare il beauty contest. Rischia una multa salata.

Il sogno di Sky si realizzerà in una giornata di fine estate. Perché il ministero dello Sviluppo economico, guidato da Paolo Romani, non può più tergiversare: o indice il beauty contest, la procedura di assegnazione delle frequenze digitali, oppure lo Stato italiano pagherà centinaia di milioni di euro. Una multa, quella che potrebbe arrivare per la procedura di infrazione che la Commissione europea ha aperto sulla legge Gasparri, evitabile soltanto allargando subito il mercato tv. Cioè superando il duopolio Rai-Mediaset sul digitale terrestre grazie all’assegnazione dei multiplex (pacchetti di frequenze) che si sono liberati col passaggio dall’analogico alla nuova tecnologia di trasmissione. I passaggi ora sono questi: tocca al ministero dello Sviluppo economico inviare al commissario europeo per la Concorrenza Joaquin Almunia il bando disciplinare per l’assegnazione delle frequenze digitali. Impegno che Romani “intende assolutamente mantenere”.

Dagli uffici del ministro fanno sapere al Fatto Quotidiano che il bando è pronto, “lo stanno rifinendo”, e verrà trasmesso a Bruxelles entro l’inizio della prossima settimana. Poi toccherà all’Europa valutarlo in tempi brevi, che non dovrebbero superare la decina di giorni. Anche perché Almunia sta monitorando la guerra delle tv, e questa battaglia in particolare (cominciata un anno fa), con sempre maggiore insofferenza. Tanto che lo scorso gennaio ha ricordato al governo che la procedura d’infrazione è aperta e va risolta.

Il ministero di Romani comunica anche che, una volta approvato il bando, entro cinque mesi al massimo il beauty contest sarà concluso e i multiplex già utilizzabili: perfettamente in tempo per cominciare a immaginare il palinsesto della stagione tv che comincia a settembre. E se il gruppo del magnate australiano Rupert Murdoch può già fantasticare sui futuri contenuti della sua tv in chiaro è anche grazie al parere del Consiglio di Stato, che ha bocciato completamente il tentativo di escludere Sky dal digitale terrestre, fatto di cui beneficerebbe soprattutto Mediaset. Adesso che Romani è stato sconfitto, con il Consiglio di Stato che gli intima di non immischiarsi in faccende che non sono di competenza del governo, si giustifica sostenendo che chiedere quel parere era doveroso per evitare futuri ricorsi.

D chi non si sa, visto che l’estremo tentativo di Romani di prendere tempo prima del beauty contest sollevava un problema che sembra assai poco attuale, la reciprocità. Se Sky Italia, che fa parte di un gruppo americano, entra nel mercato digitale, anche le televisioni italiane devono aver garanzia di poter entrare nell’etere americano. Ma Sky Italia è una società italiana, con sede a Milano e che paga le tasse nel nostro Paese. E comunque, ha risposto il Consiglio di Stato, “il diritto comunitario vieta ogni discriminazione basata sulla nazionalità”. Più che sollevare dubbi sulle norme esistenti, l’intervento richiesto dal ministero viene considerato dal Consiglio di Stato “manipolativo” delle condizioni che  solo l’Agcom – Autorità garante per le comunicazioni – può stabilire. Oltre al fatto che potrebbe contrastare la decisione della Commissione europea secondo cui la partecipazione di Sky alla gara per spartire le frequenze sarà a tutto vantaggio della competizione.

Dunque Sky può cominciare a disegnare i primi tratti della sua tv digitale, che dovrà essere per forza molto diversa da quella satellitare, dove opera in monopolio: sarà una televisione commerciale, così da far concorrenza a Rai e Mediaset più che a se stessa. Il prototipo è Cielo, l’unico canale free voluto da Murdoch in Italia e trasmesso sulle frequenze del gruppo L’Espresso, oltre che via satellite su Sky. Poi si concentrerà sui target emergenti, con canali di nicchia dedicati ai bambini – in competizione con Boing (Mediaset) – alle donne e all’alta definizione. Senza contare che Sky avrà una piattaforma per trasmettere contenuti come il Doctor House che, per adesso, aumentano lo share di Canale 5. Ma tutto dipende da come finirà il beauty contest.

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