Crisi Dahlia Tv, la Lega Calcio guadagna 15 giorni per una soluzione

«Abbiamo ancora 15 giorni di tempo per trovare una soluzione». Lo ha detto il presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro uscendo dalla Lega Calcio Serie A in merito alla situazione di crisi di Dahlia TV, messa in stato di liquidazione, che è stata oggetto oggi dell’assemblea straordinaria della Lega.

Semeraro ha spiegato che ieri c’era stata prima una chiusura da parte dei soci svedesi di Dahlia (Air Plus Tv) e poi in serata un’apertura per rinviare ogni decisione sullo spegnimento del segnale di Dahlia al 15 febbraio.

«L’obiettivo primario – ha detto Semeraro – è salvaguardare i 290.000 abbonati ed evitare eventuali cause che potrebbero diventare un problema». Semeraro ha poi spiegato che il liquidatore, per questi 15 giorni di trasmissione, aveva chiesto di non poter pagare i diritti ma che questa proposta non era praticabile da qui la decisione di postergazione del credito, ovvero la Lega avanzerà le sue richieste nei pagamenti dopo eventuali altri creditori. «C’è tempo – ha concluso Semeraro – fino al 15 febbraio per lasciar lavorare il liquidatore ed i nostri uomini per realizzare una proposta concreta».

Altri 15 giorni quindi per decidere le sorti dell’azienda pay-tv abbandonata da Air Plus Tv. Gli onerosi costi di gestione del network per i giorni di febbraio (100 mila euro al giorno dichiarati da Giovanni Stella, ad TI Media, all’Ansa) non sono più un così grande problema. La Lega si impegna anche a non pretendere subito il pagamento dei diritti tv calcistici. Un gesto di avvicinamento verso una possibile soluzione che permetterebbe la continuazione delle trasmissioni dei contenuti Dahlia (almeno quelle del calcio) fino alla fine della stagione sportiva. Domani i soci di Dahlia tv decideranno se continuare fino al 15/2 le trasmissioni delle gare del campionato di calcio di A e di B.

Intanto, nonostante la smentita nei giorni scorsi da parte del presidente della Lega Beretta, riaffiora l’ipotesi della costituzione di una Tv della Lega Calcio. Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha dichiarato a margine di un convegno: «Penso che la Lega Calcio abbia qualche soluzione da proporci. Non è pensabile che oltre 200 mila abbonati restino senza poter vedere le partite». Catricalà in merito alla vicenda di Dahlia, che detiene i diritti di 8 squadre di Serie A e della B sulla piattaforma del digitale terrestre, ha inoltre detto: «Il fallimento sarebbe inaccettabile in un mercato regolamentato come il nostro». Quanto alla possibilita’ che la Lega Calcio diventi un operatore televisivo «nessun problema» purchè sia garantito il pluralismo. «In una situazione emergenziale si può pensare anche ad una trattativa diretta».

Fonte: MF Milano Finanza | Asca

Aggiornamento 02/02/2011: “L’assemblea degli azionisti di Dahlia TV S.p.A. in liquidazione ha deliberato, anche in conseguenza di lettere ricevute dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A e Lega Nazionale Professionisti Serie B, ancorchè non circostanziate, di continuare la trasmissione dei programmi almeno fino al 15.02.2011, essendosi la compagine sociale fatta carico della copertura dell’indebitamento netto incrementale per il periodo dal 01 al 15 febbraio 2011″. Lo comunica una nota della società in liquidazione.

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