Agcom: ecco le nuove regole per le reti NGN e per l’asta delle frequenze LTE

L’Autorità di garanzia per le comunicazioni ha finalmente varato le nuove linee guida per regolare le reti di nuova generazione. Il documento, approvato all’unanimità dal consiglio, e pubblicato interamente da ilsole24ore.com, mette nero su bianco le modalità per l’accesso alle reti ultrabroadband e stabilisce le regole quadro che tutti gli operatori tlc stavano aspettando per dare inizio ai concreti investimenti sullo sviluppo delle infrastrutture in fibra ottica.

Gli argomenti più caldi del documento redatto dall’Agcom, discussi e affrontati a muso duro in questi ultimi mesi dalle società concorrenti del mercato tlc, riguardano le nuove regole per l’unbundling (l’obbligo di affitto dell’ultimo miglio di rete da parte di Telecom) e per il bitstream (il servizio di interconnessione all’ingrosso).

In primo luogo Telecom Italia (ex-monopolista e tlc dominante) non sarà obbligata ad offrire contemporaneamente tutti e due i servizi di rete. Sarà invece obbligata dal 2013 a fornire l‘affitto dell’ultimo miglio di rete in fibra e di accesso alla rete di terminazione alle altre società nelle aree dove non esiste un’infrastruttura alternativa a quella dell’operatore dominante. Le aziende tlc concorrenti avranno anche il diritto di accedere e condividere le infrastrutture passive di adduzione di Telecom, cioè quella tratta di rete in fibra che arriva fino alle case (all’edificio) dell’utente e fino alla centrale più vicina. Nel caso che le stesse società concorrenti desiderino accedere a un unbundling con più alte prestazioni saranno obbligate a pagare qualcosa in più.

Per quanto concerne il bitstream nelle aree dove è presente un’infrastruttura alternativa in banda larga, gli operatori che posseggono le reti già cablate sul territorio saranno obbligati ad offrire sin da subito il servizio di connessione a prezzi “equi e ragionevoli”. Nelle zone in cui non è disponibile un’infrastruttura alternativa in fibra ottica il fornitore monopolista dovrà invece offrire il bitstream con prezzi orientati al costo.

L’Agcom ha avviato anche le procedure per l’assegnazione dei diritti sulle frequenze liberate dal passaggio alla tv digitale terrestre, frequenze destinate all’uso delle reti mobili in banda larga con la tecnologia LTE. L’Autorità ha chiesto al governo l’istituzione di un Comitato di ministri che si occupi del bando e delle regole dell’asta che assegnerà le frequenze alle società tlc (si prevedono secondo la Legge di Stabilità 2,4 mld di euro di ricavi), e auspica l’intervento dell’esecutivo per la rapida liberazione dei canali tv sugli 800 MHz, ma anche di tutte le altre risorse frequenziali disponibili, come quelle occupate dal Ministero della Difesa.

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