WiMax formato chiavetta, l’alternativa per la banda larga mobile

Da un articolo su Nòva24 del 26/08/2010:

cellulare samsung wimaxDue tra i più attivi operatori WiMax, Mandarin e Retelit, stanno preparandosi alla fase successiva: offrire la mobilità piena. Laddove invece per ora il servizio è soprattutto un analogo dell’ADSL.

«Abbiamo cominciato a sperimentare il WiMax in mobilità, in Sicilia, su chiavette USB. Il motivo è che abbiamo recepito il bisogno degli utenti di avere banda larga reale ovunque vadano. Bisogno insoddisfatto per gran parte , adesso: la velocità reale delle attuali chiavette è piuttosto limitata», spiega Davide De Caro, responsabile comunicazione di Mandarin.

«Vogliamo dimostrare agli utenti che la banda larga su chiavetta WiMax funziona meglio di quella 3G e costa meno», aggiunge Diego Teot, sales manager di Retelit, che ha una rete WiMax all’ingrosso nel Centro-Nord. «Per questo motivo, tra settembre e ottobre, sperimenteremo il servizio mobile in un mercato affollato di Milano», continua Teot.

Linkem offre da tempo chiavette WiMax, ma per ora non intende spingere sul concetto di mobilità. Sperimentare il WiMax in mobilità significa scoprire quanto è veloce e quanto è stabile la connessione su mezzi in movimento. Gli operatori hanno bisogno quindi di contare su un’ottima interoperabilità  tra chiavette e base station (antenne) e su una copertura uniforme di celle, almeno in aree limitate delle città.

I test preliminari, di Retelit e Mandarin, sono incoraggianti, secondo quanto comunicato a Nòva24: la velocità media reale con le chiavette è tra i 5 e i 6 Megabit al secondo in download e 1 Mbps in upload. Circa il triplo (in download) e il doppio (in upload) rispetto alla banda larga degli operatori mobile, a quanto risulta da vari test indipendenti (tra cui quelli di Between-Isposure e SosTariffe.it).

La strategia di fondo è che alcuni operatori WiMax hanno compreso una cosa: possono sfruttare, commercialmente, la scarsità di risorse della banda larga 3G. Il WiMax scende in campo con un’altra rete e un altro spettro, rispetto a quelli degli operatori mobili. Risorse extra, quindi, per soddisfare il boom della domanda di banda larga in mobilità.

L’idea in sè non è nemmeno tanto nuova: negli USA è questa la strategia di Clearwire, che per latro sta introducendo i primi cellulari WiMax (l’HTC Evo 4G e il Samsung Epic 4G). Clearwire sta costruendo una copertura nazionale capillare, che invece è un obiettivo molto lontano in Italia.

Il compromesso sarebbe quindi offrire il WiMax mobile, da noi, solo in poche zone, a macchia di leopardo. L’ostacolo maggiore, a questo scopo, finora non era la copertura ma l’hardware. «Tutti gli operatori WiMax hanno provato a offrire chiavette, ma solo da pochi mesi sono usciti modelli  dotati di buona interoperabilità», spiega Teot.

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