Banda Larga: 13 milioni di famiglie italiane ancora prive d’accesso

In Italia sono ben 13 milioni le famiglie ancora prive di accesso a banda larga. Il quadro, riportato dagli studi nel primo trimestre del 2010 dell’Osservatorio Banda Larga, è veramente desolante e conferma che il nostro paese è contraddistinto da una pesante arretratezza infrastrutturale e da un basso livello di  analfabetizzazione informatica forse unico in Europa.

Il divario digitale infatti si fa sentire sulla popolazione non solo nella scarsità di diffusione della rete nel territorio nazionale, che confina gli utenti a tipologie di accesso mobili, inefficienti e lente, ma anche per l’accentuata percezione di inutilità di Internet, in un paese dominato dall’informazione televisiva, soprattutto nelle fasce deboli della società italiana in condizioni di perenne disagio socio-economico e culturale.

Un documento firmato da Confindustria Servizi Innovativi (fonte Affari&Finanza di La Repubblica) afferma, dati alla mano, che la diffusione della banda larga in Italia potrebbe fare risparmiare l’incredibile cifra di 30 miliardi di euro all’anno. La vasta disponibilità di connessioni veloci consentirebbe minori spese e una maggiore efficienza e produttività per tutto il Sistema Italia. Confindustria progetta di portare la percentuale delle famiglie digitali dall’attuale 45% all’80%, la percentuale di aziende digitali dal 66% al 100%, così come la totalità degli enti pubblici.

Ad esempio nella scuola pubblica la copertura totale della banda larga consentirebbe un risparmio del 50% sull’acquisto dei testi scolastici. Nella sanità Confindustria calcola un possibile risparmio dal 3% al 13%. La digitalizzazione in rete dei servizi sanitari potrebbe portare a 8,7 miliardi in meno di spesa pubblica. 500 milioni all’anno potrebbero essere risparmiati anche nella Giustizia. Nel settore dei Beni Culturali la banda larga e la digitalizzazione causerebbero un aumento del fatturato da 4 a 7 volte rispetto a quello attuale di 200 milioni di euro.

Il rapporto sullo stato di connettività e servizi presentato dall’Osservatorio Banda Larga, progetto semi pubblico che analizza lo sviluppo delle reti e dei servizi di internet veloce, dimostra però anche un sensibile aumento di 300 mila unità di accesso broadband da rete fissa su un totale di 12,7 milioni complessivi.

La realtà però conferma che il livello di penetrazione della banda larga rimane sempre troppo scarso rispetto alla media europea, con 12,2 milioni di famiglie italiane, poco meno della metà del totale, raggiunte dal servizio. Inoltre il 15% di queste famiglie broadband sfrutta solo i collegamenti di rete mobile, non avendo la possibilità di un accesso a rete fissa su ADSL o fibra ottica.

Dalle 400 mila misurazioni sui pc degli utenti dotati di connessione a banda larga l’Osservatorio ha rivelato anche le basse prestazioni e velocità che contraddistinguono la rete italiana: la media permane sui 4,1 Mb/s in download che cala vistosamente nelle aree lontane dai grossi centri metropolitani.

Il rapporto indica che sono circa 8 milioni gli utenti attivi che pubblicano contenuti, come foto e video, attraverso la rete. Una famiglia su tre usa i servizi delle pay-tv, mentre è ancora marginale l’utilizzo dei pacchetti televisivi dell’IPTV. La tendenza rilevata conferma che è ormai matura la convergenza tra Internet e Tv spinta dai nuovi usi e consumi dei telespettatori  che scaricano e consumano i contenuti televisivi direttamente sui loro personal computer.

Fonte :  01net.it |   http://www.osservatoriobandalarga.it/ | Affari&Finanza (La Repubblica)

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