Digitale terrestre e ambiente: le discariche dei vecchi televisori

Da un articolo di Federico Guerrini su lastampa.it:

Lo smaltimento dei rifiuti costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) è un problema in crescita a livello mondiale, dato l’aumento esponenziale delle vendite di telefonini, computer, stampanti e altri apparecchi e la breve durata del ciclo di vita di questi prodotti, che vengono sostuiti di frequente con un oggetto più avanzato e alla moda.

Re.Media, uno dei principali consorzi italiani di raccolta dei Raee ha presentato l’altro giorno a Milano il rapporto delle sue attività 2009, un resoconto che testimonia la forte crescita della raccolta di rifiuti elettronici anche in Italia. Complessivamente il Consorzio, che gestisce circa un terzo della raccolta a livello nazionale, ha recuperato 58.890 tonnellate di Raee domestici, il 186 % in più del 2008.

Dal punto di vista ambientale, il materiale riciclato da Re.Media corrisponde a 27.900 tonnellate equivalenti di petrolio di energia risparmiata, ovvero al consumo annuo, di una cittadina di 8.400 abitanti. In termini di emissioni nocive le 200.900 tonnellate di Co2 risparmiate, corrispondono alle emissioni annue di 105.000 automobili con percorrenza di 13.000 chilometri. Il beneficio ambientale deriva soprattutto dal trattamento dei gas presenti nelle serpentine dei frigoriferi, i clorofluorocarburi, che giocano un ruolo importante nella formazione del buco dell’ozono e nei conseguenti mutamenti climatici.

Il comparto di rifiuti che ha registrato il maggiore incremento nella raccolta, è quello delle televisioni e dei monitor, cresciuto del 207 %; dalle 14.500 tonnellate del 2008, si è passati infatti alle 46.129 dell’anno scorso; un dato che si spiega con il passaggio al digitale terrestre verificatosi nel 2008 in Lazio, Campania, Trentino Alto Adige e parte del Piemonte, e con la sempre maggiore diffusione degli schermi Lcd. Il 95 % dei televisori e dei monitor recuperati utilizzava infatti la vecchia tecnologia a tubo catodico.

Oltre 40.000 tonnellate di Tv e monitor sono state avviate al recupero industriale, grazie al quale è stato possibile riciclare l’88,7% dei materiali, per lo più superfici vetrose degli schermi e del cono del televisore. E il 18 giugno entrerà in vigore il Decreto Ministeriale 65/2010, più noto come “uno contro uno”, che estende la raccolta dei Raee anche ai punti vendita di apparecchi elettronici, dando un ulteriore impulso all’attività di riciclo. Nei Paesi dove esiste già una normativa simile, come in Francia, il ritiro dei vecchi prodotti da parte dei negozi è arrivata a pesare quasi per un terzo sulla raccolta complessiva.

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