Switch-over del digitale terrestre in Lombardia, Piemonte orientale, e province di Parma e Piacenza.

Il 18 maggio verrà avviata la prima fase del fatidico passaggio al digitale terrestre nel nord Italia. In tutto il territorio della regione Lombardia, esclusa la provincia di Mantova, nel Piemonte orientale ancora non digitalizzato, nelle province di Parma e Piacenza, e in parte nella provincia di Reggio EmiliaRai due e Rete 4 scompariranno dalle frequenze analogiche per approdare unicamente sul digitale.

La mappe dello switch-over del 18 maggio

Area Switch-over 18 maggio

La transizione coinvolgerà le province di Milano, Pavia, Cremona, Lodi, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Varese, Como, Lecco, Sondrio in Lombardia; Novara, Asti, Vercelli, Alessandria, Biella, Verbania in Piemonte; Piacenza e Parma in Emilia Romagna. Lo switch-over coprirà ben 1191 comuni lombardi, 619 comuni del Piemonte, 105 comuni  dell’Emilia Romagna, 26 comuni veneti e uno solo della Liguria.

Guarda la lista di tutti i comuni coinvolti dallo switch-over. (file pdf)

I cittadini delle zone interessate hanno già iniziato la corsa all’acquisto degli apparecchi (decoder e tv con sintonizzatori dtt) per ricevere i canali digitali, fatto comprovato dai dati della grande distribuzione dell’elettronica che registrano notevoli crescite delle vendite al nord Italia. Come per le trascorse fasi di spegnimento del segnale analogico, il Ministero per lo sviluppo economico dipartimento comunicazioni ha previsto un contributo di 50 euro per l’acquisto del decoder, valido però soltanto per gli abbonati Rai  in regola con il pagamento del canone, di età pari o superiore a 65 anni e che abbiano dichiarato nel 2009 un reddito pari o inferiore a 10mila euro a decorrere dal 12 aprile 2010.

In vista dello switch-off, lo spegnimento di tutti i canali analogici, nella macroarea del nord del paese, previsto tra il 15 settembre e il 20 ottobre 2010, gli utenti lombardi, piemontesi, parmensi e piacentini dovranno affrontare i soliti ed enormi problemi che la transizione ha fin qui creato. Dai difetti di emissione e di ricezione del segnale tv alle  sparizioni improvvise di canali, dalle problematiche sui nuovi usi e comportamenti rispetto alla nuova tecnologia alle difficoltà economiche all’acquisto dei decoder e all’adeguamento dell’impianto d’antenna, il digitale terrestre porterà sicuramente un’ innovazione nella tv ma pure al solito tanti e tanti guai.

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