Regione Lazio al Governo: “esonero dal canone Rai”. Ma la guida sul digitale terrestre arriva in ritardo.

La Regione Lazio ha richiesto ufficialmente un incontro coi rappresentanti del Governo per illustrare i gravi problemi registrati con l’introduzione del digitale terrestre nella regione, e per proporre l‘esonero da parte degli utenti abbonati del canone Rai per il 2010. Non è un’iniziativa dei sindacati o di un’associazione di consumatori, ma bensì dell’assessore alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa Anna Salome Coppotelli (Sdi), e dal vicepresidente della Regione Esterino Montino, che insieme hanno inviato ieri una lettera al Ministero per le comunicazioni e al Ministero dell’Economia e Finanze.

L’assessore Capotelli denuncia i disservizi televisivi sin dal primo passo della transizione digitale, cioè dallo switch-over del 16 giugno, sottolineando che i cittadini della regione del Lazio hanno avuto grandissime difficoltà a riceve il canale pubblico Rai due pur pagando il canone Rai. Ribadisce inoltre le ingenti spese sostenute dagli utenti per l’acquisto di decoder, tv di nuova generazione e parabole satellitari, per vedere i canali Rai.

Il vice presidente della commissione urbanistica del Consiglio regionale del Lazio Fabio Desideri (Pdl) denuncia però gli sprechi attuati per la campagna d’informazione sul digitale terrestre. La Regione ha speso 600 mila euro per la produzione e diffusione di un milione e 300 mila opuscoli informativi che sono stati incredibilmente distribuiti nei giorni successivi alla fine dei lavori dello switch-off. Il grave ritardo della campagna di aiuto all’utente ha reso la stessa inutile, e in molte zone della regione le mini-guide non sono ancora state ancora recapitate.

Desideri afferma che la campagna d’informazione sul dtt è stata realizzata dagli stessi rappresentanti della giunta della Regione che ora protestano col Governo, e denuncia una sudbola e ipocrita campagna elettorale. Come al solito queste schermaglie politiche locali, fini a se stesse e controproducenti, purtroppo danneggiano i cittadini già pesantemente gravati dei problemi della rivoluzione del digitale terrestre. Sta di fatto che l’esonero del canone Rai, a prescindere dalle politiche regionali, sarebbe un diritto degli utenti obbligati a questo passaggio a proprie spese.

Fonte : il messaggero.it

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