Il decoder quasi unico

Ecco il decoder unico! Udite udite da oggi si potrà ricevere la tv digitale in tutte le salse, terrestri e satellitari. La notizia è un pò vecchia ed è passata inosservata ai più (sicuramente a me). La società XDome ad aprile del 2009 ha fatto uscire nel mercato il nuovissimo decoder XDome Hc 1000 nc che ambisce al titolo nazionale di “unico decoder unico”. L’azienda italiana ha pensato di acquistare i diritti degli standard di progettazione (NDS) del decoder Sky, e di sommarli alla tecnologia di decoding del digitale terrestre e delle trasmissioni satellitari in chiaro. Il decoder appartiene alla stessa serie del modello di ricevitori testati questo settembre dall’Adiconsum, grazie al quale ha dimostrato all’utenza e all’Antitrust italiana che la ricezione e visione di Tivù Sat non è vincolata dal decoder annesso all’offerta del consorzio Tivù.

Xdome

Recensione di Digital-Sat.it

Il set-top-box XDome è dotato di due ingressi per smart card che potranno unire in un solo decoder tutti i pacchetti a pagamento, le offerte Mediaset Premium, Dahlia del dtt, e quella di Sky e Conto Tv satellitari (sempre a pagamento), e i canali in chiaro di Tivù Sat (Rai, Mediaset, Telecom Italia Media). Il magico scatolotto è pronto per le trasmissioni in alta definizione, ma non può usufruire dei servizi interattivi di decoder Sky, come la guida o il servizio mosaico. Gli utenti esclusi dai segnali del digitale terrestre saranno i primi potenziali consumatori del nuovo prodotto, e anche coloro che non vogliono perdersi la programmazione di Sky, ma tutti dovranno prepararsi a sborsare ben 199 euro.

Nell’esiguo mercato dei decoder unici, il decoder XDome affianca l’innovativo BlobBox della società italiana TvBlob, che unisce il dtt alla Web Tv. e potrebbe essere un passo avanti per l’introduzione di un decoder ibrido, cioè veramente unico, per avere accesso alle trasmissioni tv. Questo apparecchio ibrido potrà riceve non solo i segnali via etere terrestri e satellitare, ma attraverso una porta RJ45 Ethernet, del tutto simile a quella di computer, darà accesso alla rete telematica via cavo e all’IPTv. Questa tecnologia, ad oggi adottata da Fastweb, Telecom e Infostrada solamente per la tv via internet, è progettata con un hardware molto più potente e performante rispetto ai normali decoder tv. Mediaset è pronta a fare uscire nel prossimo anno Mediaset Premium Web Tv che sfrutterà una tipologia di decoder/modem/router proprietario molto simile. L’IPTv non risente delle condizioni ambientali e garantisce una maggiore stabilità della qualità del segnale ricevuto, e insieme al DVB-T (terrestre) e al DVB-S (satellitare) offrirebbe una maggiore scelta e libertà d’uso del mezzo televisivo. Il decoder ibrido inoltre garantirebbe un canale di ritorno preferenziale grazie alla banda larga ADSL, assicurando in modo veloce ed efficiente tutti quei servizi interattivi (pubblici e privati) declamati dai sostenitori del digitale terrestre.

Nonostante la tecnologia innovativa delle aziende italiane unisca le varie offerte e le piattaforme tv, non c’è la volontà di un accordo tra gli operatori del mercato media tv. Gli utenti sono costretti a comprare troppi decoder, smart card e tv con sintonizzatori dtt. Eppure secondo la delibera dell’Agcom n. 216/00/CONS l’utente televisivo dovrebbe avere il diritto di accedere a tutti i canali con un solo e semplice decoder.

Fonti: kataweb.it

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