I guai digitali di Mediaset

L’apertura del mercato del digitale terrestre italiano dovrebbe donare tanti benefici all’azienda di Cologno Monzese.  Ma questo mercato oligopolistico del dtt, contraddistinto da poche e potenti società media tv, ha portato anche venti di sventura. La strada del successo per Mediaset è stata ben preparata fin dal lontano 2004 con la legge Gasparri sulla riforma del sistema radiotelevisivo. La società della famiglia Berlusconi è stata la prima a lanciare l’offerta della pay-tv del dtt, nel 2005 con Mediaset Premium; è stata la prima tv privata a sperimentare l’alta definizione sempre sul digitale terrestre; ha rafforzato la leadership nella raccolta pubblicitaria con Publitalia ’80; e ora è la prima tv italiana privata a confrontarsi sul web.

Ma ciò che sta accandendo in piena transizione digitale sembra non confermare le premesse. Dopo la pesante sanzione amministrativa di 750 milioni di euro per il processo sul Lodo Mondadori (provvisoriamente sospesa in vista del processo d’appello),  Mediaset deve fare i conti con la decisione della prima sezione civile del Tribunale di Milano, che ha riconosciuto la condotta anticoncorrenziale, per negato acquisto  e trasmissione di pubblicità, della società condotta da Confalonieri nei confronti del competitor Sky. Publitalia ’80 non si potrà più rifiutare di acquisire e trasmettere gli spot di Sky sulle reti generaliste in chiaro, anche se la parola finale spetterà all’Autorità Garante per le Comunicazioni.

Ma anche lo share comincia ad abbandonare l’azienda del Biscione. I primi dati d’ascolto sul dtt, rilevati nelle regioni italiane che sono passate completamente al digitale, registrano una maggiore suddivisione degli ascolti su un numero maggiore di canali, e riportano nel complesso per le tv generaliste una vittoria della Rai (col 42% di ascolto) su Mediaset (che si ferma al 36,5%).

Sul versante economico le cose sembrano andare ancora peggio. A causa della crisi economica e della carenza di investimenti pubblicitari, nel primo trimestre di quest’anno Mediaset  ha fatto registrare un valore degli utili dimezzato rispetto a un anno fa. Dopo anni di sviluppo l’azienda media tv non cresce più. Il mercato tv, contraddistinto da una discreta incertezza, e l’operato dei network televisivi in competizione, che crescono sempre più, spingono il gruppo del Biscione a cercare nuovi modelli di business e a puntare molto sull’offerta pay.

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