Diffusione del dtt nel mondo

Tutto ha avuto esordio il 12 giugno scorso quando in tutto il territorio statunitense è stato spento in maniera definitiva l’ormai obsoleto segnale analogico delle frequenze televisive. Ora pian piano, in seguito alle rispettive  programmazioni,  tutte le nazioni del mondo comuniciano il graduale passaggio al digitale terrestre.

In Europa gli stati membri dell’Unione hanno adottato lo standard di trasmissione DVB-T e hanno concordato la conclusione della transizione al digitale per la fine del 2012. Olanda, Lussemburgo, Svezia e Finlandia hanno quasi concluso il passaggio agevolati dalle importanti infrastrutture via cavo. Germania, Regno Unito, Francia e Spagna sono in piena transizione qualche passo dietro l’Italia. Secondo dati diffusi questa estate ma risalenti al 2008, il 75%  delle famiglie USA ha accesso al dtt, in Inghilterra il 91%, in Francia il 77% e in Spagna il 74%.

In seguito all’approvazione delle nuova legge sulla pianificazione della tv digitale, varata in questi giorni di settembre, la Spagna si prepara ad aprire il mercato del dtt alle pay-tv . La normativa pone fine al monopolio delle tv a pagamento detenuto sino ad oggi dal canale Digital Plus del gruppo Prisa (editore anche del quotidiano El Pais).

La rivoluzione digitale influenza e condiziona i governi anche dall’altra parte dell’oceano.  Le grandi telcom mondiali stanno attuando delle grandi pressioni sul governo argentino perchè conceda libertà di investire sul nuovo mercato del digitale. Di contro la riforma dell’audiovisivo argentina sta incontrando degli ostacoli per la sua approvazione in senato, perchè il primo ministro Cristina Kirchner teme la nascita di monopoli guidati da multinazionali delle telecomunicazioni.

Un grande mercato si sta aprendo e le corporations si fronteggiano in ogni paese per aggiudicarsi la fetta più grossa. Ma solamente in Italia la transizione è partita in anticipo, e solo in Italia media tv, potere esecutivo e legislativo sono nelle stesse mani, e infine solo nel nostro paese si varano leggi che violano le norme comunitarie e che avvantaggiano solo una parte del mercato.

Scritto da