Arriva il DVB-T2. Vecchi decoder da buttare?

TV-DVB-T2_b_21515In questi giorni di settembre è in corso ad Amsterdam l’IBC, il principale forum internazionale per l’industria dei media elettronici europei. Numerose associazioni di industriali del settore tecnologico e consorzi di standarizzazione come l’IABM (International Association of Broadcasting Manufacturers) o l’IEEE Broadcast Technology Society stanno discutendo e lavorando per l’introduzione nel nuovo standard di trasmissione digitale DVB-T2.

La tv digitale terrestre in Europa adotta uno standard per così dire vecchio, perchè il DVB-T, pur essendo stato ratificato nel 1997 dal consorzio DVB,  è stato progettato negli anni ’70 è nato da alcuni protocolli di trasmissione digitale e altri standard di modulazione  realizzati tra gli anni ’70 e gli anni ’80; per questo motivo ormai da tempo si parla dell’evoluzione di questo protocollo di trasmissione. Il DVB-T2 dovrebbe garantire più quantità di emissione di canali grazie ad un aumento del 30% di banda sfruttabile, e più qualità nel segnale televisivo perchè  sarebbe possible trasmettere ad alta definizione con una compressione migliore risparmiando spazio nei multiplex.

Il nuovo standard di trasmissione però non è compatibile con gli attuali decoder DVB-T. E in un non troppo lontano futuro, come accade oggi, gli utenti tv saranno forzati a sostituire decoder e televisori. Forse ci sarà un periodo di transizione e saranno prodotti dalle aziende sintonizzatori DVB-T2 compatibili con i veccchi ricevitori e il nuovo standard potrà essere inizialmente sfruttato per i canali ad alta definizione. Ma il cambiamento che si prospetta sicuramente sarà a carico dell’utente finale.

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