Il trucchetto di Raiuno

Il 30 giugno in tutto il territorio nazionale Raiuno cambierà frequenza analogica. Gli utenti italiani non digitalizzati saranno costretti a risintonizzare le vecchie tv per ricevere il primo canale pubblico. Il processo partirà il 22 giugno e si estenderà a macchia d’olio nel paese sino alla fine del mese, e permetterà nella banda VHF III di fare un pochino di spazio per la trasmissione di altri canali.

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Il cambio di frequenza, dicono gli esperti, avrà degli effetti sgradevoli per l’utenza tv. La risintonizzazione sarà necessaria sia sui dispositivi analogici, che in certi casi potranno avere dei problemi di ricezione a lungo termine, e sia sul multiplex A e B del digitale terrestre, in particolare nelle regioni Lazio, Emilia-Romagna, Abruzzo, Liguria. Inoltre alcune tipologie di antenna centralizzata e canalizzata, cioè tarata ad hoc per i canali,  dovranno essere sistemate da un tecnico antennista.

Questo passaggio non ha relazioni dirette con la tv digitale terrestre, ma è indirettamente collegato dalla ormai celebre imposizione dell’Unione Europea sull’intricata organizzazione delle frequenze televisive italiane. In seguito alla sentenza della Corte di giustizia europea del 31 gennaio 2008, dopo anni di rimandi e proroghe del governo italiano, il sistema televisivo in Italia è stato dichiarato non conforme alla normativa europea sulla libera concorrenza  delle frequenze tv. Nel nostro paese esistono delle posizioni dominanti da eliminare: Mediaset e Rai occupano troppe frequenze. La legge Gasparri del 2004, in questi quattro anni, ha protetto il canale Rete 4 da queste direttive,  con la scusante dell’introduzione della nuova tecnologia del DTT, impedendo al potenziale concorrente Europa7 di occupare le frequenze assegnategli in una gara regolare.

Dopo mille sentenze del Consiglio di Stato, atte a contrastrare e prorogare l’imposizione della Comunità europea, per evitare delle pesantissime sanzioni (350 mila € al giorno con effetto retroattivo dal 2006), si è trovata la soluzione più stupida possibile. Con la collaborazione dell’Agcom è stato stabilito di fare spazio nella banda VHF III, dove trasmette da sempre Raiuno, e accorciare le frequenze del primo canale per portare i canali 7 e 8 su questa banda, in modo da consentire finalmente le trasmissioni di Europa7. Tutto ciò, senza gran clamore, avviene in pieno passaggio al digitale terrestre, perciò questa ricanalizzazione oltre che stupida sarà pure superflua dal 2012.

Fonte: ilsole24ore.com

Info correlate sulla risintonizzazione di Raiuno: www.raiway.itwww.comunicazioni.it

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