Switch-off USA, caos e disguidi

Il 12 giugno la tv americana ha fatto il salto nel vuoto, ormai il digitale terrestre è una realtà. Più di 600 canali televisivi, sui 1.800 che trasmettono negli Usa, erano già passati al nuovo sistema ATSC (Advanced Television Systems Committee), ma le principali emittenti nazionali, come ABC, CBS, Fox e NBC, sono migrate nella notte di due giorni fa verso la nuova tecnologia di diffusione radiotelevisiva.

Nonostante la proroga dei mesi scorsi (del 17 febbraio) annunciata dal presidente Barack Obama, secondo una ricerca della Nielsen del 6 giungno (articolo sul Corriere.it), oltre il 10% delle famiglie americane alla fine di maggio era ancora totalmente o parzialmente impreparato alla conversione al digitale. Eppure il governo americano insieme alla FCC (Federal Communications Commission) si è impegnato in questi mesi a mettere a disposizione 59 milioni di dollari per distribuire un bonus di 40 dollari per acquistare i decoder DTT.

Ma nella notte della transizione della tv digitale qualcosa di anomalo è accaduto. Il presedente della FCC  ha dichiarato che ci sono effettivamente stati dei problemi tecnici. Un articolo dell’Huffington Post di Chicago testimonia che in piena notte centinaia di persone hanno fatto la fila per ore in attesa dell’apertura del Freestore Foodbank di Cincinnati, incaricato della distribuzione di 250 decoder gratuiti, e nonostante l’esaurimento delle scorte di apparecchi digitali, gli utenti americani sono rimasti in attesa sino alle 10.30 della mattina dopo.

La direttrice della NTIA (Agenzia Nazionale delle Telecomunicazioni) afferma che la maggior parte degli americani è pronta, ma nonostante tutti gli sforzi, una considerevole parte potrebbe perdere i servizi televisivi. La situazione sicuramente migliorerà, soprattutto perchè il passaggio al digitale terrestre USA è supportato dall‘infrastuttura via cavo, inesistente in Italia,  che porta il segnale digitale direttamente nelle case senza la necessità di adeguamenti di antenne e di nuovi impianti di emissione del segnale via etere.

Fonti: reporters.blogosfere.it mondotv.biz

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