USA, digitale terrestre problematico

Lo switch-off è imminente nel territorio statunitense. La data iniziale era prevista per il febbraio del 2009, ma dopo una proroga per evidenti difficoltà tecniche, il passaggio al digitale avverrà il 12 giugno. Più di mille media tv hanno adeguato i loro sistemi di trasmissione al DTT, e i cittadini americani si stanno fornendo di decoder.

Il presidente Obama, in questi giorni di viaggi di stato,  ha invitato tutti gli americani a “essere pronti”. “La transizione – ha detto – libererà frequenze a favore della banda larga e rafforzerà le comunicazioni d’emergenza per la polizia, i vigili del fuoco e altri servizi di prima necessità”. La scadenza percio è inderogabile. Il leader ha affermato:“Invito chiunque non sia ancora preparato ad agire subito in modo da non perdere notizie importanti o informazioni urgenti trasmesse il prossimo 12 giugno. E invito tutti gli americani che si sono già adattati al passaggio a parlare con i loro amici, i familiari, i vicini di casa per essere certi di essere pronti prima che sia troppo tardi”.

Ma gli americani non sono proprio pronti. Si calcola che vi siano ancora 10 milioni di persone orfane di un decoder digitale, e sono state segnalate difficoltà di copertura del segnale in alcune zone del territorio nazionale. Il DTT USA sfrutta uno standard differente da quello europeo per la trasmissione del segnale digitale, chiamato ATSC (Advanced Television Systems Committee), sviluppato da un comitato composto da rappresentanti delle industrie di semiconduttori, satelliti, TV via cavo, computer, elettronica di consumo e sistemi di trasmissione video. Lo standard è diffuso anche in Canada, in Messico e nella Corea del nord.

Tutto il mondo è paese: cambiano le tecnologie ma i problemi permangono.

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