I decoder obsoleti

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Il Sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani avverte gli italiani a non acquistare i decoder per il DTT a basso costo, perchè potrebbero essere incompatibili con le nuove tecnologie del digitale. Il consorzio DGTvi delle tv coinvolte applicherà un bollino di garanzia ai decoder considerati “buoni” e il Ministero veglierà sulla correttezza dell’operazione.

Ora chi glielo spiega a tutti quei cittadini sardi forniti di abbonamento Rai, che hanno acquistato apparecchi “non buoni”, finanziati con gli incentivi statali, che devono testare (dove?) il proprio decoder e probabilmente acquistarne uno nuovo?

Tengo a precisare che per decoder “non buoni” si possono classificare tutti quelli che non supportano le tecnologie mhp, i software che permettono l’interattività, tutti quelli che non possono accedere all’ epg, la guida interattiva ai programmi, e soprattutto tutti quelli che non hanno il sistema di accesso alle smart card prepagate per il pay-per-view.

Ma noi siamo tranquilli: perchè a vigilare sull’acquisto dei decoder buoni, cioè che vendono film e partite di calcio (Mediaset Premium ad esempio), ci penserà il Ministero dello Sviluppo Economico (si chiama così!) col dipartimento per le comunicazioni (nominato dal governo Berlusconi), insieme al consorzio DGTvi guidato da Rai e Mediaset in primis…

Alcune indicazioni da folblog.it sulle caratteristiche e i requisiti minimi di un decoder buono:

doppio tuner (digitale terrestre + analogico)
compatibilità mhp (Multimedia Home Platform) per ricevere i servizi interattivi
memoria RAM di almeno 64 Mb
memoria Flash di 8 Mb (utile per velocizzare il caricamento e l’esecuzione dei servizi interattivi)
Due prese Scart

Alcuni decoder hanno in dotazione telecomandi che riportano nella tastiera soltanto i numeri pur essendo possibile digitare del testo; ciò rende più scomodo ed a volte molto complicato scrivere dei messaggi; l’ideale sarebbe che le tastiere dei telecomandi fossero simili a quelle dei cellulari.

I decoder venduti in Italia (molti dei quali con il  finanziamento statale) non sono in grado di decodificare i canali televisivi della banda III. Cioè non possiedono la canalizzazione della banda III italiana, ma solo quella di alcuni paesi europei, perchè in Italia viene utilizzata una canalizzazione di questa banda diversa da quella europea.Infine alcuni decoder gestiscono solo i canali dal CH 21 al CH 69 tagliando fuori le bande televisive I e III e i modelli più economici quasi mai supportano il televideo. ( http://www.folblog.it/il-miglior-decoder-digitale-terrestre-dtt-o-dvb-t-che-dir-si-voglia/ )

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