Digitale terrestre. E si parte…

Mercoledì 20 maggio in tutta la regione Piemonte è ufficialmente partito il passaggio dal sistema analogico di emissione delle frequenze televisive a quello digitale. Un processo che ha in precedenza coinvolto la Sardegna in via sperimentale, con non poche difficoltà, e che procederà a mutare i consumi televisivi di tutti telespettatori italiani.

Questa presunta nuova tecnologia è stata notoriamente imposta dallo Stato italiano in netto anticipo rispetto ai paesi più industrilizzati. Vedremo perchè è stata adottata, e analizzeremo le cause e gli effetti che questa piccola rivoluzione televisiva potrà provocare nei consumi, nell’informazione, e nella cultura del cittadino.

La tv digitale terrestre è stata concepita per regalare all’utente ottimi servizi interattivi. Pensato come sistema di interazione più veloce e comodo tra cittadino e servizi pubblici. In realtà l’unico servizio, oltre alla classica tv, che attualmente connette in maniera interattiva l’utilizzatore è la transazione per l’acquisto di film, sport ed altri format televisivi…

Uno degli effetti che potrà diffondersi, è costituito probabilmente dal perdurare dell’analfabetismo informatico, che è direttamente connesso al Digital Divide, che contraddistingue l’italiano medio rispetto al cittadino nell’attuale società dell’informazione.

cartello pubblicitario sul digitale terrestre

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Proviamo a discutere su questa imminente innovazione nel mondo dei nuovi media.

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