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Tag: squadre ex dahlia digitale terrestre

set
02
2011

Diritti Tv Calcio: accordo sul prezzo minimo delle stagioni 2012-2015

02 set 2011 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide

L’assemblea della Lega Calcio di Serie A con 16 voti favorevoli, tre astenuti e 1 contrario ha votato ieri l’introito minimo che si aspetta di ricevere tramite la vendita dei diritti tv portata avanti dall’advisor Infront per il triennio 2012-2015. Lo ha detto Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio di Serie A, uscendo dalla sede di via Rosellini dove ieri l’assemblea ha discusso la questione legata ai diritti tv.

Attualmente l’introito derivante dalla vendita dei diritti tv in tutte le forme è di circa 1 mld euro a stagione. Secondo quanto ha riferito ieri mattina il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha accusato Infront di tenere bassi i prezzi per favorire Mediaset, l’introito per il triennio in questione dovrebbe essere di poco superiore a quello attuale (si parla di 100 milioni).

Ad oggi però rimangono scoperte sul digitale terrestre le 8 squadre (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Parma Lecce, Siena, Udinese e la neopromossa Siena) che facevano parte del pacchetto assegnato a Dahlia Tv, società pay-tv messa in liquidazione durante la scorsa stagione calcistica.



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01
2011

Diritti Tv Calcio. De Laurentiis (Napoli): “La Lega vuole favorire Mediaset e Berlusconi”

01 set 2011 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide

La crisi del calcio italiano prosegue la sua ascesa, tra scioperi e scandali, verso il nodo cruciale della vendita dei diritti tv dei prossimi campionati di Serie A (stagioni 2012/2015), che ora (ma non è una novità) si incrocia con l’onnipresente conflitto di interessi berlusconiano.

«Si vuole fare un regalo a Mediaset e a Berlusconi. Il calcio italiano sta per fallire perchè Infront ci sta consigliando di vendere i nostri diritti per i tre anni successivi alla fine del prossimo anno a prezzi che non ci permetteranno di competere più in Champions League, di aumentare le nostre entrate, e quindi facciamo dei grossi passi indietro per fare un favore a Berlusconi perchè si cerca di vendere a Mediaset ad un prezzo bassissimo perchè l’emittente non riuscirebbe a fare proseliti con il digitale terrestre. Perchè devo svendere oggi quello che dovrebbe andare in onda tra un anno e mezzo?». Lo ha affermato Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, uscendo dalla sede della Lega Calcio di Serie A, dove l’assemblea si è riunita oggi per discutere anche dei diritti audiovisivi per il campionato di Serie A post 2012.

L’attacco che il presidente del Napoli fa è diretto a Infront, l’advisor identificato per vendere i diritti televisivi del campionato di calcio di Serie A. «Oggi come oggi – continua De Laurentiis – in parte per la Legge Melandri, in parte per favorire Mediaset, noi grazie ad Infront abbiamo un nostro advisor che ci gioca contro e ci vuol far fare un contratto che ci blocca per tre anni fra un anno. Ma aspettiamo tra un anno che succede, no? Soltanto Mediaset e Sky ci devono essere? La cifra che ci è stata proposta è di poco superiore (si presume intorno ai 1,4 miliardi di euro). Ma poi con quali garanzie? Abbiamo visto che le garanzie di Dahlia, che non ci sono state date, ci sono costate almeno 60 milioni di euro. Si sta parlando di tutti i diritti, digitale terrestre e satellite: per Sky, per esempio, finisce quella impossibilità di comprare che gli aveva imposto Bruxelles. Bisogna che ci sediamo con Petrucci, Abete, Berlusconi e che facciamo le persone serie e pensare al futuro dell’Italia. Non si può sempre fare il gioco delle tre carte. Ora bisogna avere il coraggio di fare tabula rasa e di ripartire da galantuomini».

Nel 2009 le politiche e le strategie della Lega Calcio, che favorirono Mediaset nell’acquisizione dei diritti tv della partite di Bologna, Palermo e Fiorentina, causarono indirettamente (o forse no) l’emorragia di abbonati della pay-tv allora concorrente Dahlia Tv, che inevitabilmente nel febbraio del 2011 fu costretta a chiudere i battenti.  Ora la storia sembra potersi ripetere, ma stavolta la chiusura minaccia tutto il ricco mercato del pallone.

Fonte: MF – Dow Jones



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26
2011

Diritti Tv Calcio: Sky e Mediaset preparano il conto

26 ago 2011 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide

Il mondo del calcio italiano è sempre più in crisi. Dopo il mancato accordo tra Lega e l’Assocalciatori, nonostante la mediazione della FIGC, è sempre più concreta la possibilità di uno slittamento (e non di annullamento) della prima giornata di campionato delle varie leghe.  I dissapori sul rinnovo del contratto collettivo dei calciatori, lo scandalo del calcioscommesse, la distanza di posizioni tra i club e Aic sul pagamento della tassa di solidarietà, e soprattutto la penuria di offerte per i preziosi diritti audivisivi stanno portando il mercato pallonaro verso un periodo di magra senza precedenti.

Lo dimostrano le guerre intestine tra le società di Serie A, che per tutto il 2011 si sono date battaglia per la spartizione della gustosa (e forse ultima) torta da più di un miliardo di euro dei diritti televisivi. Lo confermano anche, dopo il fallimento di Dahlia Tv, i ritardi sulla mancata vendita e assegnazione per questo campionato dei diritti tv delle partite dell’intera Serie B e delle 7 squadre di Serie A (più il Siena neopromosso), che fino a febbraio scorso erano trasmesse sul digitale terrestre a pagamento dalla defunta pay-tv della famiglia Wallenberg e di TI Media. E anche se la Lega Calcio prova disperatamente ad evitare la svalutazione degli stessi diritti, ora le televisioni, che sborsano centinaia di milioni di euro l’anno per mandare in onda le gare e forniscono più del 50% del fatturato del mercato del pallone, sono turbate e fanno la voce grossa.

Sky, la tv satellitare di Ruper Murdoch, dopo l’ammonimento sulla vincenda del calcio scommesse e l’invito a vigilare, invita (per dirla in modo gentile) ora le parti coinvolte nella querelle calcistica a fare appello al senso di responsabilità, per superare con il dialogo le difficoltà emerse in questi giorni, e per non tradire le aspettative di milioni di sportivi e appassionati che seguono dal vivo e in televisione lo spettacolo del calcio e che sono in trepidante attesa dell’inizio di questa nuova stagione sportiva. Anche perchè, se il contrasto tra Lega di A e Assocalciatori continuerà ad oltranza, questo non potrà che riflettersi sul tavolo della trattativa di settembre e sull’offerta per i diritti tv del campionato. Un fattore di incertezza che potrebbe fare riconsiderare, dal punto di vista delle piattaforme tv, il valore economico dei diritti del prossimo accordo triennale 2012/15.

Dalle parti di Mediaset i commenti sono decisamente più soft, anche se non mancano le preoccupazioni: «Uno sciopero è legittimo, anche se fanno sorridere i motivi per i quali è stato proclamato – così il direttore di Sport Mediaset Ettore Rognoni -. Purtroppo noi siamo spettatori passivi di fronte, ognuno è rispettoso delle dinamiche di soggetti impegnati a trovare un accordo così importante. Speriamo sia una cosa isolata, ma è chiaro che se la situazione dovesse prolungarsi, provocherebbe un danno enorme – dice ancora Rognoni -. E inevitabilmente un lungo stop porterebbe a rivedere gli investimenti del passato in fase di trattativa per i diritti tv futuri».


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20
2011

Diritti Tv Calcio: le gare delle squadre ex-Dahlia di Serie A rimangono invendute

20 ago 2011 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide

Milano – L’unico accordo della giornata per la Serie A è stato quello storico con le altre leghe, di Serie B, Lega Pro e Dilettanti che all’unisono hanno deciso di prendere ”una posizione unitaria” sulle principali questioni del calcio italiano ”anche nell’ambito degli organismi e delle politiche federali”.  Rimangono invece in alto mare ancora le intese sul rinnovo dell’accordo collettivo con l’Assocalciatori, che minaccia lo sciopero alla prima giornata di campionato, e sull’utilizzo e la vendita in trattavita privata dei diritti audiovisivi per la piattaforma digitale terrestre pay delle squadre ex-Dahlia e del Siena Calcio neopromosso.

Ma mentre il presidente della Lega A, Maurizio Beretta, conta di veder cominciare regolarmente le partite di campionato, e auspica di risolvere senza traumi le grane del contratto collettivo e del contributo di solidarietà, dopo il giudizio della Federcalcio di lunedì prossimo, i club della massima serie di calcio hanno dovuto constatare la situazione precaria sulla vendita dei diritti tv della gare di campionato 2011/12 delle squadre di Cagliari, Catania, Cesena, Chievo Verona, Lecce, Parma, Udinese e Siena del pacchetto “D – Silver Live”, rimaste escluse dal contratto sottoscritto con Mediaset Premium.

Certo l’assenza di vari componenti della Lega, come dell’ad del Milan Andriano Galliani, del presidente del Cagliari Massimo Cellino, del Palermo Maurizio Zamparini, oltre a quella del presidente inibito della Lazio Claudio Lotito, ha infliuto sulle decisioni non prese dall’assemblea, ma al quarto piano di via Rosellini le società hanno dovuto predere atto che i diritti audivisivi ex-Dahlia sono ancora vacanti, anche per scelta degli stessi club che hanno ripetutamente rifiutato le offerte di Centro Europa 7. Ora, a meno di accordi dell’ultima ora o di rilanci di nuove aste, ogni club potrà gestirli e venderli individualmente alle pay-tv, anche se rimane sempre in piedi l’ipotesi della televisione sul digitale terrestre gestita dalla Lega Calcio.

Mercoledì prossimo, subito dopo il consiglio federale della FIGC, sarà indetta una nuova assemblea per scioglere i nodi con l’Associazione Italiana Calciatori e per risolvere il problema di diritti televisivi ancora invenduti.


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2011

Diritti Tv Calcio: il 19 agosto si decide per le squadre di Serie A ex-Dahlia

02 ago 2011 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide

La Lega Calcio Serie A non riesce ancora a sbrogliare il dilemma sulla vendita dei diritti audiovisivi per il digitale terrestre pay per il prossimo campionato delle squadre ex Dahlia Tv (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo Verona, Lecce, Parma, Udinese e Siena). Evidentemente l’offerta proposta da Europa 7, unica pretendente presente all’asta in trattativa privata per il pacchetto “D – Silver Live”, non è stata abbastanza soddisfacente per i presidenti dei club di Serie A.

Per valutare ulteriore scelte (sulla richiesta di eventuali altre offerte) e decisioni (come ad esempio la creazione della Tv della Lega Calcio) la stessa Lega ha programmato un’ulteriore assemblea straordinaria per il 19 agosto, presso la sede di Milano, con i seguenti ordini del giorno:

  • Verifica dei poteri;
  • Ratifica esito trattativa privata diritti audiovisivi ex Dahlia stagione sportiva 2011/12;
  • Invito ad offrire: diritti audiovisivi per il territorio italiano del Campionato di Serie A post 2012;
  • Comunicazioni del presidente.

Le società del massimo campionato italiano di calcio guardano però al futuro (d’orato), in vista della ricca asta per i diritti tv per il biennio sportivo 2012/2015, che potrebbe portare nelle casse dei club una cifra superiore al miliardo di euro. Le società della Lega A, dopo un’aspra lotta che è giunta a dibattersi perfino nei tribunali, hanno da poco trovato un accordo sulla spartizione di questi ingenti proventi (in arrivo dalle televisioni), che dovrà essere ratificato in un’altra assemblea fissata per il 1 settembre alla fine delle vacanze. Questo l’ordine del giorno:

  • Verifica dei poteri;
  • Invito ad Offrire: diritti audiovisivi per il territorio italiano del Campionato di Serie A post 2012;
  • Criteri di ripartizione delle risorse audiovisive della stagione sportiva 2010/2011;
  • Criteri di ripartizione delle risorse audiovisive della stagione sportiva 2011/2012;
  • Individuazione Auditor indagini demoscopiche stagione 2010/2011;
  • Criteri di ripartizione delle risorse audiovisive delle stagioni sportive a partire dalla stagione 2012/2013;
  • Accordo collettivo AIC;
  • Comunicazioni del Presidente.

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