Articoli Postati nella Categoria " frequenze retecapri "

  • ReteCapri: “Pronti a entrare nel polo unico delle torri”

    ReteCapri annuncia: «Pronti a entrare nell’ipotetico polo unico delle torri di broadcasting». «In questi giorni i riflettori sono fortemente puntati sul mercato delle torri di trasmissione del segnale radiotelevisivo, il cosiddetto “towering“, che in Italia è sempre stato un mercato dominato da pochi forti soggetti, prima Ei Elettronica Industriale (Mediaset), Dmt e Rai Way, oggi […]



  • Tv locali, Bardelli (Corallo): ricchezza che rischia di essere distrutta

    «Molte delle emittenti locali che con il Beauty Contest del 2012 avevano avuto per 20 anni la concessione a trasmettere, e a seguito della quale hanno sostenuto investimenti, sono costrette a chiudere». È quanto afferma il presidente dell’associazione Corallo, Luigi Bardelli intervistato da Sir (Servizio Informazione Religiosa), che si lancia in difesa soprattutto delle emittenti […]


  • Tv locali, al via la gara per le frequenze libere

    Parte la gara che assegnerà le porzioni di spettro libere da assegnare alle tv locali. L’Agcom ha avviato ieri le procedure del beauty contest per l’assegnazione dei canali 58 UHF e 59 UHF del digitale terrestre per le emittenti locali. In palio le frequenze non assegnate nell’ultima asta indetta per gli operatori nazionali, vinta (se […]



  • Tv locali e interferenze estere, le proposte di Aeranti-Corallo

    Le norme relative alla problematica delle interferenze tv con i canali dei Paesi esteri confinanti sono state varate dalla Camera lo scorso 30 novembre all’interno della legge di Stabilità 2015. L’associazione Aeranti-Corallo denuncia che l’emendamento, se non verrà modificato nella lettura al Senato (nonostante le proroghe e modifiche), rischia di penalizzare fortemente tutto il settore […]


  • Tv locali: lo spot di protesta di Aeranti-Corallo

    É iniziata oggi mercoledì 3 dicembre 2014 la campagna di 300mila spot, lanciata delle imprese tv locali associate ad Aeranti-Corallo, per protestare contro le «inaccettabili recenti scelte governative che penalizzano fortemente il comparto televisivo locale». «Con tale iniziativa – spiega l’associazione – si intende portare a conoscenza dell’opinione pubblica che 144 imprese televisive locali dovranno a […]