Tv Digital Divide

Blog sul mondo della Tv Digitale Terrestre e della rete Internet

Loading

Tag: franco bernabè

apr
07
2013

TI Media verso la cessione di Mtv

07 apr 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Focus sulle infrastrutture mentre nel futuro di Telecom Italia Media l’asset Mtv non sarà più considerato core business. Lo ha detto il presidente, Severino Salvemini, nel corso dell’assemblea degli azionisti, spiegando che il gruppo sta cercando di valorizzare al massimo Mtv Italia, di cui detiene il 51% mentre il restante è in mano agli americani di Viacom.

«Stiamo cercando di valorizzare al massimo Mtv per poterci concentrare sull’infrastruttura. In percorso prospettico, TI Media non avrà grande interesse di rimanere nel mondo della tv, che peraltro Mtv è un asset  condiviso con un altro socio».

La quota nelle tasche di TI Media sarà quindi ceduta, dopo essere stata trasformata in una tv più generalista per essere più appetibile per potenziali acquirenti. «Nel momento in cui la società vende La7 e rimane con l’infrastruttura e con un pezzettino a metà di Mtv, nel medio-lungo termine», ha spiegato il presidente, «quel pezzettino andrà via».

«D’ora in avanti – ha proseguito Salvemini – vorremmo concentrarci sulla parte infrastrutturale che è particolarmente redditizia e che ha una prospettiva interessante. Questo progetto in parte è più coerente rispetto al core business della capogruppo e in parte è legato alla gestione aziendale che la società riesce a fare meglio rispetto al business televisivo».

«Nei mesi scorsi ci sono stati colloqui con il mercato» in questa direzione. «Quando parlo di valorizzazione, mi riferisco comunque a un processo editoriale che riposizionerà l’emittente», rendendola quindi più appetibile per potenziali acquirenti, per lo meno nei propositi di TI Media. «La tv verrà asciugata nella parte musicale e verrà resa più generalista», ha concluso Salvemini.

Per Telecom Italia Media si prospetta quindi un futuro più concentrato sulla parte della rete, dei multiplex, delle infrastrutture, con una strategia di crescita e redditività. Salvemini ha poi paragonato la cessione di La7 al gruppo Cairo Communication a un’operazione di stop loss poiché senza la vendita le perdite future sarebbero state maggiori rispetto al corrispettivo riconosciuto al compratore.

Se non si fosse venduta La7 il gruppo Telecom Italia Media avrebbe avuto bisogno di un continuo sostegno patrimoniale da parte di Telecom Italia e sarebbe stata necessaria una ricapitalizzazione molte forte che l’azionista di maggioranza non era disponibile più a sostenere, ha specificato Salvemini aggiungendo che TI Media aveva bisogno di chiudere in fretta la vendita perché la società era vicina al 2446, l’articolo del codice civile che impone la riduzione del capitale per perdite.

Il presidente di TI Media ha poi spiegato agli azionisti i motivi per cui l’operazione La7 è stata conclusa con Cairo. Oltre 100 investitori italiani ed esteri sono stati invitati lo scorso anno a farsi avanti per rilevare La7. Le due offerte pervenute, quella presentata dal fondo Clessidra di Claudio Sposito e quella avanzata dall’editore Urbano Cairo, erano difficilmente comparabili, e a far propendere il board verso l’imprenditore alessandrino è stata soprattutto l’obiettiva difficoltà a tracciare una valutazione attualizzata alle infrastrutture che Clessidra intendeva rilevare, proprio perchè Telecom Italia e Telecom Italia Media ritenevano e ritengono che questa parte di asset sarà estremamente interessante in futuro da un punto di vista della valorizzazione.

E non si è dato seguito all’offerta di Della Valle perché generica e non vincolante dal punto di vista del prezzo. «Prendere in considerazione offerte giunte in zona Cesarini», ha sottolineato Salvemini, «avrebbe richiesto approfondimenti dall’esito incerto e avrebbe allungato i tempi, già prorogati, a fronte dell’esigenza indifferibile dello stop loss e non era giustificabile interrompere le trattative in una fase che era molto avanzata».

Riguardo a un possibile delisting del titolo Telecom Italia Media, il presidente della società ha affermato che si tratta di una delle opzioni future ma non è oggi all’ordine del giorno. «In questo momento – ha detto – è una delle tante cose cui si pensa, potrebbe essere la parte conclusiva di un progetto strategico ma non è quello l’obiettivo».

Fonte: Milano Finanza



Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
mar
16
2013

TI Media: addio d’oro per Stella, pioggia di bonus per cessione La7

16 mar 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Addio milionario per l’ex presidente di La7, Giovanni Stella. Il manager, dimessosi lo scorso 13 dicembre, ha ricevuto nel 2012 compensi per 2,25 milioni di euro, di cui 558 mila a titolo di retribuzione e 1,691 milioni come buonuscita.

TI Media, in un esercizio in rosso per circa 240 milioni e con un debito finanziario netto cresciuto di 121 milioni a 260 milioni, ha speso 2,24 milioni per retribuire il proprio Cda (3,9 milioni compresa la buonuscita di Stella). Al presidente Severino Salvemini, emerge dalla relazione sulle remunerazioni, sono andati circa 360 mila euro mentre il direttore generale Marco Ghigliani ha incassato circa 385 mila euro, inclusivo di 85 mila euro di bonus.

La cessione di La7 a Cairo, al prezzo di 1 milione di euro dopo aver ricapitalizzato l’emittente e rinunciato a 100 milioni di crediti, è valsa un sostanzioso bonus a Salvemini, Ghigliani e a “un ristretto numero di manager”, quantificato in 250 mila euro per il presidente e 100 mila euro per il dg e gli altri manager coinvolti. Nonostante le dimissioni, nel piano è stato inserito anche Stella: per la cessione di La7 l’ex vicepresidente esecutivo di TI Media ha percepito 400 mila euro, parte della sua buonuscita milionaria.

Il bonus per la vendita di La7 era stato deciso dal Cda il 13 dicembre 2012 con la previsione di “interventi economici” a favore di Salvemini, Ghigliani “e di un ristretto numero di manager del Gruppo”. Il premio era “condizionato alla stipula, entro il 31 dicembre 2013, dell’accordo di cessione” di La7 “ovvero della partecipazione detenuta dal Gruppo Telecom Italia in TI Media”. Il bonus poteva essere “in misura fissa o in misura variabile con riferimento percentuale al prezzo di vendita”. “Alla luce delle condizioni di vendita” di La7, avvenuta per 1 milione di euro, i premi sono stati “determinati in misura fissa”.

Quanto alla buonuscita di Stella, che ha suggellato la risoluzione consensuale del rapporto “d’intesa con la controllante Telecom Italia”, questo è il dettaglio delle voci: 800 mila euro quale mancato corrispettivo per la carica di Vice Presidente e Amministratore Delegato nell’esercizio 2013, 408.000 a titolo di Mbo (incentivazione legata alle performance) per l’esercizio 2012, 83.193 euro per essere sollevato dalle spese per il riscatto dell’autovettura aziendale e “a titolo sostitutivo di ogni altra forma d’incentivazione” 400 mila euro grazie all’inserimento nel piano di incentivazione legato alla vendita di La7.

I conti costantemente in rosso non hanno poi impedito al cda di TI Media, il 15 gennaio scorso, di aumentare da 293 a 350 mila euro la retribuzione fissa di Ghigliani per le “accresciute responsabilità” dopo la riorganizzazione decisa il 28 giugno 2012 e la nomina ad Ad di La7 in occasione delle dimissioni di Stella. Per questo incarico è stato attribuito al Dg un ulteriore compenso variabile tra i 150 mila e i 240 mila euro sulla base di “obiettivi annuali di gestione” dell’emittente.

Fonte: Ansa



Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
mar
09
2013

La7, Cairo: “La libertà di espressione va difesa”

09 mar 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Urbano Cairo vede «una linea editoriale chiara di La7, quella attuale che condivido». Il presidente di Cairo Communications, durante la conferenza stampa di presentazione dell’acquisto di La7 da TI Media, ribadisce che «la libertà di espressione è una caratteristica della rete e va presidiata e difesa». «Deve esserci una grande protezione dell’autonomia dei giornalisti. Deve esserci grande autonomia e una linea editoriale chiara, come quella attuale».

Il nuovo patron della tv nazionale La7 ha smentito le voci di una possibile apertura a nuovi soci, visto il lock up di 24 mesi sottoscritto al momento dell’acquisto, che gli preclude la cessione di azioni per due anni. «Non credo alle cordate», ha detto Cairo, spegnendo le voci su possibili sinergie con Diego Della Valle, patron della Tod’s, sceso in campo con una manifestazione d’interesse a metà febbraio e disponibile a sostenere l’offerta del fondo Clessidra prima del negoziato in esclusiva di Cairo con TI Media.

«Dopo un lungo periodo di gestazione finalmente siamo arrivati alla conclusione. Per il gruppo Cairo l’acquisizione di La7 è un’operazione importante che si inserisce nel nostro disegno strategico» che ha portato la società a passare da concessionaria di pubblicità a casa editrice di carta stampata e ora anche televisiva. Cairo ha poi ribadito che il deal rappresenta «un tassello importante nella nostra strategia per diventare editori. Il compito è difficile perchè la rete ha dei problemi dal punto di vista economico, ma riscuote grandi successi a livello di ascolti».

«La7 ha dei risultati di ascolto importanti. Il mercato è competitivo ma la rete ha margini di crescita importanti, ha ancora un grande potenziale di ascolti con un target straordinario. E’ l’unica rete che sta crescendo nel primo bimestre dell’anno. Nel prime time è arrivata al 5,4%, con un incremento di ascolti del 45% rispetto all’anno scorso. La7 è una realtà eccezionale, eccellente dal punto di vista degli ascolti e con una qualita’ di target che piace ai nostri investitori e clienti».

A La7 «non ci sono da fare grandi cose, ha già ottenuto risultati importanti e può essere solo migliorata, ma pensare di avere la ricetta in mano senza neanche aver ancora varcato la soglia mi sembr presuntuoso. Tuttavia Cairo ha sottolineato che potrebbe essere realizzato qualche intervento per aumentare gli ascolti nella fascia pomeridiana e potrebbe essere potenziata qualche serata dove gli ascolti non sono così alti». Insomma «interventi mirati e calibrati per migliorare gli ascolti». Per quanto riguarda Mtv«la tv non è mai rientrata nelle nostre intenzioni, – ha affermato Cairo -  non perchè non ci piacesse, ma perche’ l’impegno per La7 e La7d era già sufficiente».

L’obiettivo di Urbano Cairo quindi è riequilibrare i conti con uno stretto controllo dei costi e «non penso oggi ad esuberi ma a dare alle persone delle cose da fare». Così il manager, che si prepara ad elaborare un nuovo piano industriale, risponde ai timori di tagli al personale dopo l’acquisizione da TI Media della rete televisiva in cui lavorano, compresi i giornalisti, circa 470 persone. «Non abbiamo mai tagliato i giornalisti – ha sottolineato Cairo ricordando la ristrutturazione fatta con la Giorgio Mondadori e la politica sempre seguita da Cairo Communications -. Credo che sia possibile fare economie importanti senza stravolgimenti». Non c’é ancora una tempistica per la presentazione del nuovo piano ma è possibile che sia pronto entro giugno.

Fonte: Ansa | TMNews | MF-DJ


Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
mar
04
2013

Vendita TI Media: Cairo compra La7

04 mar 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Urbano Cairo compra La7 per 1 mln. Lo confermano alcune fonti finanziarie vicine al Cda di Telecom Italia Media. Prima del trasferimento della partecipazione, La7, dice una nota «sarà ricapitalizzata per un importo tale per cui la avrà una posizione finanziaria netta positiva non inferiore a 88 mln. Tale ricapitalizzazione contribuirà altresì a raggiungere il livello di patrimonio netto concordato, pari a 138 mln».

L’operazione di cessione de La7 a Cairo Communication, per la quale l’editore è stato assistito dallo studio legale Bonelli Erede Pappalardo e da Lazard, prevede inoltre «la sottoscrizione di un contratto di fornitura di capacità trasmissiva di durata pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting», precisa una nota. Con un’unica battuta, al microfono di Radio 24, Urbano Cairo ha confermato l’acquisizione della tv del gruppo TI Media: «Ho preso una bella patata bollente».

Anche il Cdr di La7, raggiunto dall’ANSA, ha commenta l’annuncio dell’avvenuta vendita della rete a Cairo: «In redazione c’é attesa, nessuno è in ambasce. Del resto è un anno che siamo in attesa e al momento non si può dire né che Cairo sia bene, né che sia male, o che altri al posto suo sarebbero stati preferibili. E’ stata posta molta enfasi su una cosa che nei fatti era già maturata dieci giorni fa – continua il comitato di redazione -. Non abbiamo dato troppo credito alle voci degli ultimi giorni che volevano la trattativa per la vendita riaperta anche ad altri soggetti. Ora, però, bisogna capire i termini della vendita a Cairo e abbiamo mandato alla Federazione nazionale della stampa per un incontro con la nuova proprietà. Noi non sappiamo ancora nulla, aspettiamo di vedere e di capire cosa succederà. Valuteremo nelle prossime ore il da farsi, ed eventualmente anche la convocazione di un’assemblea.

Fonte: Ansa


Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
mar
03
2013

Vendita La7: Veneziani tenta la carta Stella

03 mar 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Nel rash finale dell’estenuante vendita di Telecom Italia Media, l’ultimo concorrente arrivato (a sorpresa), cioè l’editore torinese Guido Veneziani,  gioca una carta importante e forse determinante proprio all’ultima mano.

Tra il tira e molla con Cairo e Clessidra (rientrata in gioco con una nuova offerta vincolante) e la proposta quasi non considerata di  Europa 7, la new entry Veneziani è intenzionata infatti a ingaggiare Gianni Stella, ex ad di TI Media, uscito dal gruppo proprio lo scorso novembre a causa della messa in vendita. Il “jolly” Stella potrebbe essere una risorsa in più per vincere l’agguerrita concorrenza e per determinare una volta per tutte la cessione da parte di Telecom.

Ma il tempo stringe, si legge sulle colonne de Il Sole 24 Ore, anche perchè domani TI Media potrebbe decidere sulla vendita, dopo innumerevoli rinvii e pause riflessive. Ma c’è chi dice che il cda di lunedì non sarà ancora una volta decisivo.

L’editore di rotocalchi popolari (come Vero e Stop) conta sul probabile slittamento delle decisioni del board di TI Media per rientrare in gioco. L’offerta vincolante di Veneziani sarebbe fortemente migliorativa rispetto a quella fatta da Cairo, anche perchè sarebbe intenzionato ad acquistare oltre alla tv La7, anche La7d e il 51% di Mtv.

Fonte: Il Sole 24 Ore


Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
mar
02
2013

Vendita TI Media: per La7 spunta offerta di Veneziani

02 mar 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Ora tutti vogliono La7. Telecom Italia Media «conferma il percorso già definito» con Cairo Communication sulla vendita di La7. Lo sottolinea l’azienda in una nota rispondendo a una richiesta della Consob. Il 27 febbraio scorso Telecom Italia Media ha deciso di «aggiornare al prossimo consiglio» del 4 marzo l’approvazione definitiva dell’operazione, in quanto «la definizione di alcuni aspetti contrattuali è tuttora in corso di perfezionamento».

Oltre a Cairo, e il ritorno di Clessidra-Diego Della Valle, è spuntato ieri un altro pretendente per La7: si tratterebbe dell’editore di Vero, Guido Veneziani. E’ quanto scrive la Stampa, spiegando che Veneziani, presidente dell’omonimo gruppo editoriale, avrebbe avanzato un’offerta vincolante al presidente di TI Media, Severino Salvemini, per l’acquisto di La7, La7d e, contrariamente a Cairo, anche per il 51% di Mtv, per cui l’editore offre 20 milioni di euro. I termini della proposta, secondo lo stesso Veneziani, sarebbero «fortemente migliorativi rispetto alla negoziazione con Cairo».

Fonti: La Stampa | TMNews | MF-DJ


Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
mar
01
2013

Vendita La7: Clessidra presenta un’altra offerta e alza la posta

01 mar 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Si riapre la partita per la cessione di La7. O forse no. Secondo indiscrezioni di stampa, smentite però nella serata di ieri, in seguito alla scadenza dell’esclusiva per Cairo, il fondo Clessidra avrebbe presentato una nuova offerta vincolante dal prezzo più alto a Telecom Italia.

Secondo alcune voci (anche queste smentite) al nuovo dossier sarebbe interessato anche Diego Della Valle, che aveva fatto pervenire una manifestazione d’interesse non considerata dal board di Telecom perché ritenuta fuori tempo massimo. Nel documento di Clessidra non figurerebbe l’imprenditore proprietario della Tod’sma si sottolinea che è possibile l’arrivo di nuovi investitori. La nuova offerta del fondo Clessidra aumenterebbe il cash rispetto ai precedenti 100 milioni lasciando a Telecom una percentuale dei multiplex, i canali digitali, forse superiore al 30%.

Mercoledì scorso il board di Telecom Italia media non ha chiuso il negoziato con Urbano Cairo a causa del mancato accordo su alcuni aspetti economici e su garanzie richieste nel corso del negoziato, relative in particolare a impegni da parte dell’acquirente sulla ristrutturazione della tv e sui tempi di blocco di una eventuale rivendita a terzi. La trattativa si è arenata inoltre perchè Cairo avrebbe preteso una penale a suo favore nel caso in cui l’Agcom decidesse di retrocedere La7 dal numero 7 della numerzione automatica (LCN) dei canali del digitale terrestre.

Come è noto, mentre l’offerta di Cairo punta solo sulla televisione  de La7, il fondo di Sposito chiede l’acquisto di tutta TI Media, comprendendo quindi, oltre a La7 anche Mtv e i multiplex, la cui esclusione è stata decisiva nella scelta di Cairo da parte del consiglio del gruppo di telecomunicazioni. Una scelta arrivata però dopo un confronto che ha visto quattro amministratori esprimersi a favore di Clessidra, in particolare Tarak Ben Ammar e alcuni rappresentati di Intesa Sanpaolo e Mediobanca. Mentre l’offerta di Cairo sarebbe ben vista da Franco Bernabè, che crede nelle potenzialità dei multiplex digitali.

Nel nuovo scenario il cda Telecom Italia ha rinviato l’eventuale closing alla prossima riunione del 7 marzo sul bilancio 2012, per esaminare e confrontare le due proposte di Urbano Cairo e del fondo di private equity. Un cda che in questo momento si trova diviso sulle decisioni da prendere. Concedere un maxi-sconto a Cairo per vendere (quasi regalare) la sola tv? O incassare centinaia di milioni per l’intero pacchetto di TI Media?

Fonti: Il Corriere della Sera | La Repubblica


Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
feb
27
2013

Vendita La7: Cairo conclude l’acquisto

27 feb 2013 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Sembra fatta. Urbano Cairo conclude l’acquisto di La7. A quanto risulta a Il Sole 24Ore, il cda di Telecom Italia Media dovrebbe riunirsi oggi per dare l’ok alla firma del contratto. Ieri i rispettivi advisor (Mediobanca per Telecom Italia e Bonelli Erede Pappalardo e Lazard per Cairo) avrebbero definito gli ultimi dettagli dell’operazione e perfezionato i termini della proposta.

TI Media dovrebbe ricapitalizzare la tv per 95 milioni di euro e abbuonare 63 milioni di debiti che la La7 Srl ha contratto con la capogruppo. In discussione c’erano anche altre condizioni  sulle quali si sarebbe raggiunto un accordo lo sconto sull’affitto dei mux che restano a TI Media, il trasferimento di personale (si parla di un centinaio di dipendenti) e la pubblicità garantita (per almeno 3 anni per 15-16 milioni di racccolta) da Telecom sull’emittente. Del pacchetto fa parte anche la rinuncia degli ingenti crediti vantati da Telecom Italia nei confronti della controllata al 77,78% TI Media, pari a 260 milioni (inclusi i 63 milioni di La7) che per la holding televisiva sono specularmente debiti che verranno cancellati.

Comunque si dovrà attendere ancora qualche mese per il closing definitivo, dal momento che l’accordo dovrà ancora essere sottoposto all’esame dell’Agcom e dell’Antitrust. Per Telecom, che si terrà i redditizi multiplex in concessione all’asset delle torri e delle frequenze TIMB, l’avventura televisiva si chiuderà così con uno stop loss e nessun introito, nonostante fosse stato preventivato, quando era stata avviata la procedura di dismissione, di poter ricavare almeno 450 milioni dalla vendita di tutta TI Media. Smentendo di fatto le promesse di Franco Bernabè, che assicurava qualche mese fa che La7 non sarebbe stata svenduta.

Intanto Telecom è affondata in Borsa ai minimi di sempre, chiudendo in calo del 7,26% al valore nominale di 55 centesimi. Alle attuali quotazioni basterebbero meno di 2,3 miliardi per il 30% del capitale ordinario. Un destino che i graficisti avevano previsto, ma forse non con tanta rapidità. Meno di un anno fa le quotazioni di Telecom erano superiori ai 90 centesimi, ma nel frattempo il debito del gruppo è diventato un fardello sempre più pesante. I 40 miliardi ereditati dalle operazioni fatte negli anni per assicurare il controllo in mani italiane sono infatti oggi minacciati dal possibile declassamento del rating che l’incerto quadro politico nazionale rende un’eventualità meno remota. Tanto più che Moody’s ha abbassato il voto a BAA3, appena un gradino sopra il giudizio “junk”, spazzatura.

 Fonti: Il Sole 24 Ore | Il Messaggero


Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Copyleft Tv Digital Divide 2012. | Powered by Wordpress | Designed by ThemesGuy | grafiche e loghi di Simonluca Definis | Tv Digital Divide by Matteo Bayre is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License sprintrade network