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Tag: Antenna Sicilia

dic
06
2012

Servizio Pubblico di Santoro, 7ma puntata “Pronto, Presidente?” in diretta Web (live streaming)

06 dic 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Banda larga, Internet, Tv digitale terrestre
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“Le ragioni della politica hanno prevalso su quelle del diritto”. Così l’ex procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, ha commentato la sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso del Capo dello Stato sul conflitto con la Procura di Palermo. Ma quali sono queste ragioni? Questo il tema al centro di “Pronto, Presidente?”, la settima puntata di Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro che andrà in onda questa sera su La7 e in diretta streaming su ilfattoquotidiano.it alle ore 21.10. Ospiti in studio il magistrato Antonio Ingroia, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’ex ministro Calogero Mannino e i giornalisti Paolo Mieli e Gianni Dragoni.



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nov
15
2012

Servizio Pubblico di Santoro, quarta puntata “Ricchi e Poveri” in diretta Web (live streaming)

15 nov 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Banda larga, Internet, Tv digitale terrestre
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Dopo un anno di governo Monti, con le primarie del Pd in corso e le elezioni politiche che si avvicinano, gli indicatori economici sono peggiorati, i consumi non sono mai stati così bassi dal dopoguerra, il Paese non cresce da 20 anni e il livello di disuguaglianza, il divario tra i più ricchi e i più poveri, è tra i maggiori d’Europa. Sono questi i temi al centro di “Ricchi e poveri”, la quarta puntata di Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro che andrà in onda questa sera su La7 e in diretta streaming su ilfattoquotidiano.it, sul sito di serviziopubblico.it  alle ore 21.10. Ospiti in studio l’imprenditore Flavio Briatore e Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil.

La situazione di oggi fa perdere, a molti italiani, la speranza nel futuro, con un’opinione pubblica sfiduciata dalla politica e alcune domande irrisolte. Sono in tanti, infatti, a chiedersi se il nostro sistema fiscale sia equo e perché la ricchezza sia spesso considerata una colpa. Si discuterà anche della possibilità per chi è povero di riuscire a godere di una situazione economica migliore e se il prezzo pagato nella crisi sia distribuito equamente. A fronte di queste domande, la politica saprà dare risposte concrete?



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nov
08
2012

Servizio Pubblico di Santoro, terza puntata “Fine di un’epoca” in diretta Web (live streaming)

08 nov 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Banda larga, Internet, Tv digitale terrestre
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Tangentopoli al principale partito che ha combattuto politicamente Silvio Berlusconi. Eppure dopo vent’anni pare che la parabola politica di Antonio Di Pietro sia giunta al tramonto. “Fine di un’epoca” è il titolo della terza puntata di Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro che andrà in onda questa sera su La7, alle ore 21.10. E che si occuperà proprio del leader dell’Italia dei Valori, in studio insieme a Enrico Mentana, direttore del Tg La7, Vittorio Feltri de Il Giornale e, da New York, Federico Rampini di Repubblica.

Dal 1992, anno d’inizio della fine della Prima Repubblica, Di Pietro è un protagonista della vita pubblica italiana, prima come magistrato e poi come leader in politica dove è stato il principale oppositore del Cavaliere. Oggi, nel 2012, con il tramonto del berlusconismo e la crisi avanzata della Seconda Repubblica e dei partiti e movimenti che l’hanno caratterizzata, Di Pietro saprà rigenerarsi per una nuova Terza Repubblica? E con chi starà il “nuovo” Di Pietro: con Beppe Grillo, con il centrosinistra o – ancora una volta – da solo?

Ne discuteranno insieme gli ospiti presenti in studio e nel corso della trasmissione, come nelle scorse puntate, gli spettatori potranno interagire sui temi del dibattito attraverso Liquid FeedbackServizio Pubblico sarà trasmesso in diretta streaming su ilfattoquotidiano.it su serviziopubblico.it, sulla piattaforma Web de La7, Youtube e in diretta su Radio Radicale.


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nov
01
2012

Servizio Pubblico di Santoro, seconda puntata “Piovono Grilli” in diretta Web (live streaming)

01 nov 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Banda larga, Internet, Tv digitale terrestre
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Piovono Grilli” è il titolo della seconda puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro, in onda su La7 in tv, e sul Web sul sito di La7.it, su quello ufficiale di serviziopubblico.it, sul sito del Fatto Quotidiano.

Astensionismo sopra il 50%, movimento 5 stelle primo partito, PD e Udc riescono a conquistare la presidenza della Regione con Crocetta ma insieme al Pdl perdono migliaia di voti: le elezioni siciliane sono l’inizio di un cambiamento radicale nazionale o l’ennesimo rifiuto della politica?

Pubblico, ospiti in studio Luigi de Magistris, Daniela Santanchè, Rosario Crocetta e Paolo Mieli. Dopo lo sbarco in Sicilia e il successo nelle elezioni regionali, Beppe Grillo annuncia l’inizio della marcia per arrivare in Parlamento, mentre a destra e a sinistra le classi dirigenti fanno i conti con i sentimenti anticasta degli italiani. L’astensionismo sopra il 50%, il MoVimento 5 Stelle di Grillo primo partito, Pd e Pdl che perdono centinaia di migliaia di voti con il PD (alleato con l’Udc) che riesce comunque a conquistare la presidenza della Regione con Rosario Crocetta: le elezioni siciliane segnano l’inizio di un cambiamento politico radicale nazionale o soltanto l’ennesimo rifiuto di una politica spendacciona e inconcludente? Sta cambiando qualcosa negli italiani?


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ott
26
2012

Servizio Pubblico di Santoro, prima puntata “Ladri di Stato” video Web

26 ott 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Banda larga, Internet, Tv digitale terrestre
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Torna Servizio Pubblico di Michele Santoro, in onda su La7 in tv, e sul Web sul sito di La7.it, su quello ufficiale di serviziopubblico.it, sul sito del Fatto Quotidiano. “Ladri di Stato” è il titolo della prima puntata della seconda annata di Servizio Pubblico.

Gli scandali di questi mesi hanno lasciato negli italiani uno strascico di sfiducia nella politica e nelle Istituzioni. E’ sempre scandaloso tradire i cittadini, lo è doppiamente in tempi di crisi economica: perché, oltre i casi di cronaca, ciò che viene rubato loro è la fiducia. In questa situazione salgono (stando ai sondaggi) i consensi per Beppe Grillo e per Matteo Renzi: ma saranno solo loro e Bersani a contendersi il ruolo di leader?  Ospiti in studio della trasmissione: Matteo Renzi, Gianfranco Fini e Diego Della Valle.


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ott
20
2012

Antenna Sicilia, via a 28 licenziamenti

20 ott 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Sicilia, Tv digitale terrestre
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Nessun accordo a seguito dell’incontro che si è svolto oggi tra sindacati e il gruppo Ciancio presso l’Ufficio provinciale del lavoro di Catania. La Cgil denuncia una chiusura totale dell’azienda che ha rifiutato ogni compromesso. Ma il licenziamento del 50 per cento dei dipendenti potrebbe avere ripercussioni negative anche sull’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre. Il Consiglio di Stato ha infatti recentemente annullato il Piano di Numerazione LCN. Antenna Sicilia e Telecolor potrebbero perdere i canali dieci e undici.

La Slc Cgil e la Fistel Cisl di Catania comunicano che ieri sono stati avviati i 28 licenziamenti tra il personale tecnico e amministrativo dell’emittente televisiva Antenna Sicilia. La decisione è stata annunciata dalla Sige, azienda proprietaria, nel corso dell’incontro all’Ufficio provinciale del lavoro di Catania conclusosi con un mancato accordo. I lavoratori Sige di Antenna Sicilia in segno di protesta hanno indetto un pacchetto iniziale di 20 ore di sciopero da suddividere variamente. Per lunedì prossimo è stato invece indetto lo sciopero per l’intero turno lavorativo.

Le segreterie provinciali di Slc Cgil e Fistel Cisl giudicano «irrazionale ed incomprensibile la volontà» della Sige di «voler procedere al licenziamento di 28 lavoratori su 55 addetti tra i tecnici e gli amministrativi» dell’emittente televisiva Antenna Sicilia. «Pur in assenza di precise e formali informazioni aziendali in merito ai piani industriali – osservano i sindacati – che sono stati consegnati alle organizzazioni sindacali e all’Ufficio provinciale del lavoro di Catania soltanto al termine della procedura, e quindi non essendo messi nelle condizioni di poter fare valere il nostro diritto di proposta, abbiamo fatto più di quanto fosse possibile per scongiurare il licenziamenti dei lavoratori».

 «Ciononostante, e quindi in assenza di dati – si legge nella nota sindacale – ci siamo fatti carico di proporre all’azienda soluzioni idonee alla salvaguardia delle attività ed abbiamo proposto una riduzione dell’orario di lavoro attraverso contratti di solidarietà pari al 40%. Una percentuale di riduzione oraria – sostengono i sindacati – da ritenere al limite del rispetto della dignità dei lavoratori e del buon senso. Tali ed altre proposte sono state rigettate dall’azienda che, pur di affermare la propria volontà di potenza, ha fatto sì che il tutto si risolvesse in un nulla di fatto e quindi con i licenziamenti».

Secondo Slc Cgil e Fistel Cisl «le vittime sacrificali di questa volontà aziendale risultano essere i lavoratori licenziati e non. O forse – si chiedono i sindacati – è il tentativo di voler lanciare altri segnali all’esterno?. La Sige non può svegliarsi oggi – si legge ancora nel comunicato – per dirci che da anni è in corso una crisi, il tutto dopo aver incassato frequenze, numerazione dei canali vantaggiose, contributi pubblici e visibilità sociale e politica, e quindi scaricare sulle spalle dei lavoratori eventuali errori propri».

I sindacati, inoltre, «denunciano il totale ed incomprensibile disinteresse delle istituzioni pubbliche rispetto ai problemi dei lavoratori che operano in un settore così delicato, qual è quello dell’informazione, a cui tutti attingono e di cui in tanti beneficiano. La protesta dei lavoratori – annunciano Slc Cgil e Fistel Cisl – continuerà fino a quando non verranno ripristinate le regole democratiche in questo nostro martoriato territorio e fino a quando non prevarrà il buon senso».

A detta di Giovanni Pistorio, segretario confederale della Cgil, la totale chiusura spinge la stessa azienda verso una posizione suicida. C’è il rischio infatti di perdere i canali, il dieci e l’undici, immediatamente successivi alle reti nazionali, assegnati ad Antenna Sicilia e Telecolor nel passaggio al digitale terrestre. La graduatoria infatti si basa anche sul numero di dipendenti a tempo indeterminato delle aziende. «Siamo sicuri che con il 50 per cento di licenziamenti ad Antenna Sicilia verrebbe assegnata la stessa frequenza?», si chiede Pistorio.

In teoria le graduatorie, una volta pubblicate, non dovrebbero subire più modifiche. Ma, spiega il sindacalista, potrebbe essere messo di nuovo tutto in discussione a seguito delle recenti sentenze del Consiglio di Stato e le successive delibere dell’Agcom. Lo scorso 4 settembre infatti il Consiglio di Stato ha annullato il piano di numerazione automatico dei canali della televisione digitale terrestre in chiaro. Ha imposto all’Agcom di «ripronunciarsi sull’assegnazione dei numeri ai canali, a seguito di una nuova indagine sulle abitudini e preferenze degli utenti da condursi con adeguati criteri che garantiscano univocità di elementi di comparazione». La consultazione tra gli utenti avrebbe dovuto avere inizio entro e non oltre il 4 ottobre. E il nuovo piano di numerazione redatto dall’Agcom dovrebbe essere pronto entro sei mesi a partire da quella data.

Fonti: Radio Tv Sicilia | ctzen.it


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ott
13
2012

Tv locali: Antenna Sicilia si spegne, dipendenti in sciopero

13 ott 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Sicilia, Tv digitale terrestre
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Da 24 ore le trasmissioni di Antenna Sicilia, prima emittente regionale del gruppo Ciancio, sono bloccate e sugli schermi compare una banda a strisce colorate (nella foto). A Telecolor è scattata la protesta. È la prima volta in 30 anni, i dipendenti a rischio licenziamento hanno iniziato un’assemblea permanente.

Catania – Il palinesesto di Antenna Sicilia, prima emittente televisiva siciliana, è bloccato da 24 ore, sugli schermi del canale 10 del digitale terrestre è presente una banda a strisce colorata, mentre a Telecolor i dipendenti in stato di agitazione hanno programmato due giorni di sciopero.

Le segreterie provinciali di Cgil e Cisl ritengono «inaccettabile l’intransigenza mostrata dal gruppo Ciancio al tavolo negoziale e la totale chiusura rispetto alla proposta alternativa ai licenziamenti avanzata dal sindacato». «Ricordiamo -aggiungono i rappresentanti dei lavoratori- che in alternativa ai licenziamenti il sindacato ha proposto di utilizzare i contratti di solidarietà con riduzione a partire dal 30% delle ore di lavoro. La proprietà, invece, nel corso della trattativa (aperta un giorno dopo la pubblicazione, da parte di Corecom Sicilia, della graduatoria regionale per l’erogazione dei contributi alle emittenti siciliane e dopo l’attribuzione delle frequenze, ambedue le cose ottenute grazie anche e soprattutto al numero degli addetti) ha sempre più inasprito la propria posizione impedendo nei fatti la possibilità di poter esercitare al tavolo qualsiasi possibile negoziato anche attraverso la mancata rappresentazione di un piano industriale».

Su queste basi, i dipendenti di Antenna Sicilia hanno iniziato un’assemblea permanente. I sindacati lamentano che «i lavoratori – si legge nel documento diffuso poche ore addietro- non possono pagare da soli i costi della crisi e gli errori che sono imputabili ad un management e ad una proprietà miope e insensibile fino al punto di voler mettere sulla strada o sul lastrico quelle stesse professionalità che hanno contribuito alla crescita del gruppo Ciancio».

«Auspichiamo -insistono le sigle di rappresentanza dei dipendenti- che anche attraverso questa protesta le istituzioni intervengano e l’azienda riprenda a ragionare. Una soluzione è sempre possibile ma a condizione che i sacrifici non siano scaricati tutti sulle spalle dei lavoratori». I dipendenti a rischio licenziamento concludono con un appello alla Regione, che «ha l’obbligo di intervenire a sostegno dell’informazione televisiva locale, dando sostegno e soluzioni adeguate ai lavoratori ed anche alle aziende».

Fonte: livesicilia.it | Radio Tv Sicilia (foto di Gaetano Marano, tecnico del montaggio presso Antenna Sicilia)


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giu
09
2012

Switch-off Sicilia: pubblicata graduatoria definitiva frequenze tv locali

09 giu 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News, Tv digitale terrestre
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Il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni ha predisposto, a soli 2 giorni dall’esordio dello switch-off siciliano (vedi qui il calendario completo), la graduatoria definitiva per le emittenti televisive locali utile per l’assegnazione, nella Regione Sicilia, delle frequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.

Come nella precedente classifica provvisoria stilata dal Corecom, a fronte delle 34 domande pervenute al Ministero, la rete palermitana TRM si è aggiudicata il primo posto (insieme a E20 Sicilia, Il Tirreno Rtt Rete 1,  Video 66, Ciak Telesud). Seconda e terza le catanesi Antenna Sicilia e Tele Etna del gruppo Ciancio (con Teleinessa e TGR Randazzo).  A seguire Tvt e Azzurra Tv, Videoregione, Italia 7 Gold e Teleoccidente. Settima Telecolor e ottava TGS facente capo al gruppo del Giornale di Sicilia. Video Mediterraneo dodicesima, Rei Tv al 13° posto e Telesud è risultata quindicesima in graduatoria. Rimangono nella stessa posizione di graduatoria le tv a copertura nazionale come Tivuitalia e Canale Italia.

Graduatoria definitiva delle frequenze da assegnare alle emittenti televisive locali – SICILIA


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