La migliore arma contro la pirateria online? Semplice, Netflix

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Secondo i nuovi dati pubblicati da Sandvine per Netflix i servizi di pay-tv online mostrano un’importante crescita di traffico ai danni dei protocolli BitTorrent e HTTP.

Nei 190 Paesi dove Netflix è ora presente si è accesa un’agguerrita concorrenza nel mercato televisivo tra i cosiddetti Over The Top e le pay-tv tradizionali. Ma secondo le cifre registrate da Sandvine l’ingresso della tv online di Reed Hastings e Ted Sarandos pare stia ridimensionando in modo considerevole anche la pirateria sul web, favorendo di riflesso gli stessi concorrenti. Nel 2015 Netflix ha superato per traffico generato poi non solo i concorrenti diretti come Amazon Video, iTunes, Hulu, ma anche YouTube.

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La società di Los Gatos, analizzando il traffico del file sharing peer-to-peer di BitTorrent, ha infatti registrato negli ultimi 5 anni un drastico calo della condivisione di file (anche illegali cioè coperti da Copyright) a vantaggio del mercato dei suoi contenuti, ma anche di quelli di tutti i fornitori tradizionali e Over The Top. Netflix ha lasciato il segno anche in Italia: dal suo arrivo della tv di Reed Hastings ha triplicato il pubblico di abbonati del mercato della tv a pagamento online (da 200mila a 700mila) rosicchiando traffico allo streaming e al download illegale.

«Siamo in concorrenza con tutte le attività con cui si possono impegnare i consumatori nel loro tempo libero», ha commentato Netflix in una nota rivolta agli investitori. «Come ad esempio leggere libri, guardare la tv tradizionale, andare al cinema o giocare ai videogiochi . Vista l’ampia gamma di opzioni siamo orgogliosi che i nostri membri in tutto il mondo continuano a dedicare sempre più tempo a Netflix, effettuando 42,5 miliardi di ore di streaming nel 2015, in crescita rispetto ai 29 miliardi del 2014».

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I dati di Sandvine utilizzati da Netflix mostrano che le quote del servizio in quanto a traffico di picco in America del Nord hanno raggiunto il 37% nel 2015. L’anno precedente Netflix si fermava al 35% e nel 2010 al 21%. Di riflesso BitTorrent ha mostrato il trend opposto, con il traffico che è sceso dall’8% del 2010 al 3% nell’ultimo anno: «Come abbiamo detto in precedenza, la Internet tv avrà probabilmente numerosi vincitori visto che i vari servizi non sono alternative esatte dei concorrenti e offrono contenuti esclusivi», ha sottolineato la società.

«Analizzando nel dettaglio i dati Sandvine si scopre che l’intera categoria OTT (Over The Top) sta crescendo grazie ai consumatori che si rivolgono sempre più alla Internet tv e all’on demand ma, ancora meglio, questa crescita è arrivata a spese della pirateria». Insomma si sta dimostrando corretta l’ipotesi che la mancanza di servizi a pagamento online, in grado di fornire un’offera superiore in qualità e quantità, favorisca la diffusione del downloading e dello streaming illegale. Con l’arrivo di Netflix, che offre un servizio di altà qualità per vari contenuti che girano anche sui canali del peer-to-peer, gli utenti iniziano a scegliere di pagare per la loro visione.

Questi dati dimostrano che la pirateria può essere sconfitta con i giusti metodi, con l’apertura di un mercato online emergente e tutto da scoprire, che può creare nuovi consumatori e nuovi business, e con l’adozione di nuove forme di tutela dei diritti dei contenuti, più aperti e condivisibli. E confermano ancora una volta che i metodi repressivi e censori usati dall’industria dell’intrattenimeto, che cercano di chiudere le attività illegali con la sola forza bruta, e che le strategie di intimidazione che sconfinano anche nella limitazione della libera informazione, non sono mai stati una soluzione al problema, e non otterranno mai una benchè minima vittoria.

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