Mediaset lancia i canali porno Hot Time

Dopo anni di tentazioni, alla fine anche Mediaset cade nel business del porno, anche ai tempi di Internet. Nei giorni in cui al Parlamento europeo si discute una risoluzione (contestatissima) per mettere al bando ogni forma di pornografia sui media, il Biscione lancia la sua prima offerta a luci rosse: dal 22 marzo partono infatti tre nuovi canali Premium, Hot Time 1 VM 18, Hot Time 2 VM 18 e Hot Time 3 VM 18, rispettivamente alle posizioni LCN 391 , 392 e 393.

Per “godere” della visione della nuova programmazione Mediaset, gli abbonati Premium dovranno sborsare 9 euro per un solo canale a serata o 12 euro per tutte e tre le caldissime emittenti a pagamento per una calda nottata. “Hot Night è l’offerta dedicata interamente ai piaceri della seduzione con film per adulti selezionati tra le migliori produzioni hard mondiali disponibili ogni sera dalle 23 alle 7. Per impedire che minori di 18 anni vedano contenuti non adatti a loro, attiva il Parental Control del tuo televisore e personalizza il PIN di accesso: ti sarà richiesto per visualizzare il canale durante la trasmissione dei film per adulti”, si legge nella descrizione della guida elettronica del digitale terrestre.

Dall’azienda di Cologno Monzese fanno sapere infatti che i tre canali saranno attivi solo dalle 23 alle 7 del mattino. Niente programmazione 24 ore come invece fa Sky su alcuni canali per adulti via satellite. Le tre nuovissime emittenti hot si differenzieranno soltanto per i titoli trasmessi. Nessuna suddivisione tematica quindi. Da Mediaset assicurano che la programmazione rispetterà una certa linea editoriale: porno si, ma epurata da inserti violenti e da protagonisti che paiono troppo giovani pur essendo maggiorenni. Insomma un porno-puritano

Il Biscione cerca di entrare nel settore del porno prendendo tutte le “precauzioni possibili” (cito da Andrea Secchi su Italia Oggi) per evitare le critiche che arriveranno in ogni modo. Solo gli abbonati potranno vedere la programmazione hot. Niente prepagate o anonime. L’abbonato Premium dovrà poi  telefonare di persona al call center Mediaset per attivare il canale. Non potrà utilizzare Internet. E solo dopo la verifica della smart card e (probabilmente) del codice fiscale, si potrà ottenere l’ambito codice segreto di otto cifre. Un procedimento di sicurezza da ripetere per ogni calda visione di fronte alla tv. Una sorta di porno-controllo

L’offerta hard (controllata e misurata) di Mediaset non andrà su Premium Play, la piattaforma sul Web e sui dispositivi connessi e mobili dell’offerta a pagamento del Biscione. Forse in un secondo momento potrà allargarsi alle nuove piattaforme e potrà essere meno macchinosa. Il mercato del porno su Sky Italia, secondo stime non ufficiali, ha fruttato nel 2012 70 milioni di euro (in calo del 30% circa rispetto all’anno precedente) che arrivano dai 4,8 milioni di abbonati. Se fosse così, Mediaset potrebbe aspettarsi circa 29 milioni di entrate in più dalla nuova offerta hot.

Fonte: ItaliaOggi

Scritto da Matteo Bayre