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Archivio del maggio 10th, 2012

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2012

Telecom Italia: ok alla cessione di La7

10 mag 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide
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Telecom Italia cederà La7. In occasione della presentazione dei conti del primo trimestre, il Cda Telecom ha deciso di avviare il processo di dismissione delle attività del settore media che fanno capo a Telecom Italia Media per ridurre il debito.

Una nota di Telecom Italia precisa che «nell’ambito del processo di focalizzazione sulle attività core ribadito nel piano industriale 2012-2014» il Consiglio ha deciso «l’avvio del processo di dismissione delle attività nel settore media». «Focalizzare sul core business» significa concentrarsi sull’attività principale di Telecom Italia, ovvero la telefonia. Quindi, addio tv, addio a La7 . La dismissione, cioè in sostanza la vendita, conclude la nota «contribuirà al conseguimento dei target di riduzione dell’indebitamento già annunciati».

Telecom , dunque, dà il via libera formale alla preannunciata vendita di La7 anche se ancora non c’è un compratore ma solo indiscrezioni che portano a De Benetti, Cairo che è anche il concessionario della pubblicità e Tarak Ben Ammar. Telecom Italia è azionista al 77% di Ti Media, il resto è quotato in Borsa. La società sarà comunque riorganizzata con la separazione delle attività di Broadcasting, ossia le reti di trasmissione, rispetto a quelle televisive, cioè La7. E dunque chi compra non sarà più obbligato ad acquisire tutte le attività ma potrà scegliere.

Sorgerà quindi una seconda società con tutto ciò che riguarda gli asset tv: torri, sistemi di trasmissione, i tre mux, ovvero i multiplex, quei dispositivi che «moltiplicano» un unico collegamento in più canali trasmissivi. Quasi certamente qui interverrà un accordo societario di natura squisitamente tecnico-operativa col gruppo l’Espresso che sarebbe pronto a riversare i suoi due mux accanto a quelli di Telecom Italia Media. In futuro si parlerà di cessione de La7. Occorrerà prima una valutazione in base alle stime degli advisor. Secondo alcune valutazioni circolate ieri sera, il valore di mercato di TI Media che ha chiuso il 2011 con un una perdita da 83 milioni, in crescita dai 54,4 milioni del 2010, sarebbe stimabile intorno ai 160 milioni di euro.

Ieri anche TI Media ha presentato la trimestrale chiusa con una perdita di 15 milioni di euro: poco per un gigante come Telecom, molto per un eventuale acquirente. Quanto all’ex-monopolista i risultati sono stati positivi. Utili e ricavi infatti sono cresciuti nei primi tre mesi dell’anno nonostante la crisi economica. I ricavi si sono attestati a 7,392 miliardi di euro con un aumento del 4,5% sui primi tre mesi del 2011 (+5,3% in termini organici). L’utile netto è salito a 606 milioni, il +10,4% rispetto al medesimo periodo 2011. L’indebitamento finanziario è calato a 30,312 miliardi (-310 milioni sul 31 marzo 2011 e -102 milioni sul 31 dicembre scorso).

Soddisfatto Franco Bernabè: «Il decisivo miglioramento del trend dei ricavi domestici, nonostante il difficile contesto macroeconomico, unito al positivo apporto delle attività internazionali permette al gruppo di chiudere il trimestre con ricavi per 7,4 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2011». Inoltre, ha spiegato il presidente in una nota, «così come programmato, il processo di riduzione del debito di Telecom e la generazione di cassa attesa nei prossimi mesi ci permetterà di raggiungere il target 2012 che prevede un fatturato pari a circa 27,5 miliardi di euro».

Da segnalare l’ottima performace dell’America Latina: Brasile e Argentina rappresentano infatti, nel trimestre, il 38% del fatturato. I ricavi domestici sono stati pari a 4,486 miliardi, sempre in riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma in maniera meno marcata. La flessione è infatti stata del 2,4%. E lo stesso fenomeno si nota anche sui ricavi del mobile scesi a 1,65 miliardi (-1,7%).

Fonti: Il Corriere della Sera | liberoquotidiano.it



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2012

Switch-off Puglia: 6 mln di euro di finanziamenti alle tv locali pugliesi

10 mag 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide
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Sono 22 le emittenti televisive ammesse ai finanziamenti del bando della Regione Puglia destinato alle tv locali per il prossimo passaggio al digitale terrestre (previsto dal 18 maggio al 5 giugno). Le aziende proprietarie delle televisioni hanno progettato investimenti per oltre 14,3 milioni di euro per i quali riceveranno agevolazioni pubbliche per più di 6 milioni.

«Stiamo dando ossigeno alle tv locali – ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola – perchè non muoiano fagocitate dalla crisi e dalle grandi televisioni. Non siamo disposti a rinunciare alle nostre emittenti perchè rappresentano l’essenza stessa della democrazia e non intendiamo permettere che siano strangolate dall’adeguamento alle nuove tecnologie. Ecco perchè abbiamo voluto accompagnarle in questo complesso passaggio dall’analogico al digitale. Ci aspettiamo che crescano migliorando trasmissioni e servizi ai cittadini e soprattutto dando occupazione».

L’importo degli investimenti che le imprese progettano di realizzare è strettamente legato alla potenza di trasmissione degli impianti, quindi più questa è alta, più cresce il valore massimo degli investimenti ammissibili. Questi possono essere compresi tra un minimo di 300mila euro e un massimo di 1,5milioni di euro. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi in conto impianti e potranno essere del 35% dell’investimento per le medie imprese e del 45% delle piccole.

Grazie all’intervento, le Pmi proprietarie delle tv potranno passare alla tecnologia digitale acquistando macchinari, impianti e attrezzature varie, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, conoscenze tecniche non brevettate e servizi di consulenza, ma anche realizzare opere murarie. (Adnkronos)



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2012

Switch-off Abruzzo: i comuni che passano al digitale terrestre il 10 maggio

10 mag 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Abruzzo, La verità sul digitale, Tv digitale terrestre
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Siamo giunti alla terza giornata di lavori dello Switch-off in Abruzzo. Da stamane partono le operazioni per l’avvento della tv digitale terrestre, che spegneranno per sempre la vecchia televisione analogica, che andranno a coivolgere un numero consistente di comuni della provincia di Teramo. Qui puoi consultare il calendario completo dello Switch-off in Abruzzo.

Ecco l’elenco dei comuni abruzzesi redatto dalla Fondazione Ugo Bordoni previsto per oggi giovedì 10 maggio:

Intanto l’avvio dello switch-off sta provocando non pochi problemi in Molise. In provincia di Campobasso, in particolare nei comuni confinanti, la sovrapposizione di frequenze e di canali tra le emittenti molisane ed alcune emittenti abruzzesi sta causando inaspettati (ma non troppo per gli addetti ai lavori) black out tv. Una situazione che rischia di penalizzare le televisioni molisane. Sulla questione il senatore Ulisse Di Giacomo ha presentato una interrogazione urgente. Ecco il testo dell’interrogazione:

Interrogazione urgente

Al Ministro dello Sviluppo Economico Premesso :

Che le emittenti molisane Telemolise, Telemolise 2, Teleregione, TVI Teleisernia e TLT Molise hanno ricevuto a mezzo fax , da parte della DGSCER Divisione 3, la comunicazione del’ assegnazione del diritto d’ uso della frequenza UHF da irradiare in tecnica digitale sul territorio della Regione Molise; Che gli stessi canali assegnati a codeste emittenti sono stati assegnati anche ad emittenti della Regione Abruzzo aventi impianti in Maiella, Monte Pallano e Tufillo, e che ad oggi questi impianti sono già ricevibili in basso Molise, in particolare sulla costa adriatica; Che si ritiene tecnicamente impossibile attuare una efficace compatibilità tra i siti operanti in Maiella, Monte Pallano e Tufillo con i siti operanti sulla costa molisana (Ch 45, Ch 23, Ch 46, Ch 28, Ch 43);

Si chiede: di correggere il Master Plan Molise e di non rilasciare alle emittenti che eserciscono canali sulla costa molisana gli stessi canali utilizzati dalle postazioni di Maiella, Monte Pallano e Tufillo da parte delle emittenti della Regione Abruzzo.

Roma. 9. Maggio. 2012.

Sen. Ulisse di Giacomo

Sen. Alessio Butti


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