Tv Digital Divide

Blog sul mondo della Tv Digitale Terrestre e della rete Internet

Loading

Archivio del aprile 4th, 2012

apr
04
2012

Copyright: Agcom attuerà la delibera censura-Internet entro maggio

04 apr 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Copyright, Internet
Pinterest Bookmark and Share

Il presidente dell’Autorità di garanzia per le comunicazioni, Corrado Calabrò, va avanti sul regolamento per il diritto d’autore e adotterà entro la fine del mandato dell’attuale vertice (a metà maggio) il regolamento sul Copyright online. 4 commissari Agcom su 8 glielo chiedono, e il regolamento sarà posto all’odg del Consiglio e sarà adottato. È quanto emerso dall’audizione del presidente presso la Commissione bicamerale sulla Contraffazione e la Pirateria.

Il presidente ha messo in evidenza di aver «auspicato che vedesse la luce un’iniziativa legislativa chiarificatrice e pacificatrice» da parte del Parlamento. «L’abbiamo attesa per mesi – ha detto – non perché fossimo insicuri della nostra competenza o del nostro schema di regolamento, ma per rispetto del Parlamento. Dal fronte parlamentare non è però venuto nulla di organico». Il chiarimento col governo è stato fatto anche per chiarire alcuni aspetti tecnici. Tra questi, per esempio, la competenza dei giudici in relazione alle iniziative adottate dell’Autorità: se cioé il giudizio spetti alla magistratura ordinaria o amministrativa.

A proposito dello schema di regolamento messo a consultazione, Calabrò ha spiegato che «la strada che stiamo cercando di percorrere non prevede alcuna responsabilità preventiva dei fornitori di servizi, coerentemente con quanto previsto dalla direttiva». Il testo messo in consultazione è strutturato su due linee di intervento: «la promozione dell’offerta legale di contenuti digitali e un misurato enforcement del diritto d’autore».

L’associazione Agorà Digitale, che difende il diritto di informazione in Rete, per voce del suo Segretario Luca Nicotra ha dichiarato: «Calabrò oggi ha ritrattato completamente quanto dichiarato la settimana scorsa di fronte ad una convocazione urgente ed ufficiale al Senato. E’ una situazione gravissima, in cui annuncia la volontà di approvare il contestato regolamento censura entro la fine del suo mandato qualsiasi sia la posizione del governo. La settimana scorsa, di fronte alla commissione Parlamentare al Senato di aveva dichiarato “Attenderemo che tale norma veda la luce prima di adottare il regolamento predisposto”. Il contrario di quanto dichiarato oggi».

«Si tratta dell’ennesima grave violazione del rapporto tra Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e Parlamento che ormai compromette definitivamente l’affidabilità e l’indipendenza di tale autorità. – continua Nicotra – Ora è fondamentale che il Parlamento intervenga. Ma è ancora più importante che lo faccia il presidente del Consiglio Mario Monti. E’ necessario un forte segnale di discontinuità da parte del nuovo governo per dimostrare l’indipendenza del governo su una materia cosi’ fondamentale come la libertà di informazione e il diritto d’autore, ridando al Parlamento il compito di guidare una discussione che non può essere semplificata in norme censoree che prevedono rimozioni sommarie di contenuti e oscuramento di siti web. Provvedimenti che porterebbero l’Italia fuori dall’Europa minando le prospettive di apertura del nostro sistema dell’informazione, già agli ultimi posti in Europa per libertà e pluralismo».

Fonti: Ansa | agoradigitale.org



Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
apr
04
2012

Beauty Contest: Rai e Mediaset dribblano l’asta per le frequenze tv

04 apr 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in La verità sul digitale, News, Tv digitale terrestre
Pinterest Bookmark and Share

Per Rai e Mediaset la tribolata gara per le frequenze tv potrebbe divenire superflua. Secondo MF – Milano Finanza è in esame al governo un decreto di revisione del cosiddetto pacchetto frequenze telecom, che, tra le altre cose, razionalizza l’uso dello spettro elettromagnetico. La norma è prevista all’interno del decreto di recepimento delle direttive Ue sulle aziende tlc. Ma potrebbe anche essere anticipata nelle disposizioni previste intorno al 19 aprile per la modifica/annullamento del famoso Beauty Contest.

Il decreto, sempre secondo MF, prevede quindi la riorganizzazione delle frequenze dal maggio 2016 per la cosiddetta “neutralità del servizio“, che in parole povere concede la possibilità d’uso (e d’affitto) delle stesse frequenze per qualsiasi tipo di comunicazione elettronica, sia essa di telefonia o televisiva. La stessa disposizione governativa prevede però, per chi ha già in licenza una o più frequenze, la possibilità di cambiare destinazione d’uso prima del 2016.

La norma potrebbe rivoluzionare lo spettro italiano soprattutto a vantaggio di quegli operatori di rete che posseggono un canale (multiplex) in DVB-H, lo standard oramai in disuso per il videofonino. Mediaset, Rai e H3G che dispongono di questo tipo di frequenze potrebbero quindi trasformarle in DVB-T per la tv digitale terrestre, saltando a piè pari l’assegnazione dei canali della contestata gara pubblica. Gli incumbent Rai e Mediaset otterrebbero quindi il loro agognato quinto mux, mentre 3 Italia potrà aprire i suoi canali tv (in passato H3G fece una richiesta respinta da Agcom e Ministero).

MF ipotizza che per sbrogliare l’intricata vicenda dell’asta frequenze, il governo stia pensando seriamente di anticipare l’entrata in vigore della legge che recepisce queste direttive europee, proprio entro il prossimo 19 aprile, in modo da cancellare una volta per tutte il famigerato Beauty Contest. L’esecutivo Monti potrebbe quindi indire finalmente la gara onerosa per le frequenze. Ma quali operatori tv potrebbero partecipare con l’assenza del Biscione e della tv di Stato? Si spera nuovi soggetti entranti per il mercato tv italiano, come in principio indicava la Commissione europea.

L’idea del governo sarebbe quella di concedere le licenze per soli 4 anni, soprattutto per le frequenze 51-60 UHF che dal 2017 secondo altre direttive europee potrebbero essere assegnate alla banda larga mobile. E l’ipotesi dell’asta low cost pare sia molto plausibile: secondo gli esperti la base d’asta non dovrebbe superare i 10 milioni di euro, e addirittura potrebbe essere attuata una riduzione (e non l’aumento) del canone annuo (4 milioni per ogni blocco da 2×5 MHz).

Fonte : MF



Tag : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
apr
04
2012

Google Tv prepara lo sbarco in Europa, ma non in Italia

04 apr 2012 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News Tv Digital Divide
Pinterest Bookmark and Share

Stephane Labrousse, responsabile marketing per Sony France, ha comunicato che Google Tv sta per arrivare in Europa. L’esordio sarebbe stato fissato per il mese di settembre. Due i dispositivi che Sony sarebbe pronta a proporre: un set-top-box da 200 euro ed un apparecchio omologo dotato di lettore Blu Ray per un prezzo pari a 300 euro.

Secondo il quotidiano economico “Les Echos”, il progetto si allargherebbe anche a Spagna, Germania e Regno Unito. Nessuna fonte fa per ora riferimento all’Italia. I set-top-box Sony annunciati sono pensati per essere collegati al televisore trasformando di fatto lo schermo in un display per un dispositivo Android con tanto di contenuti, applicazioni e servizi originati da Google, compresi musica e film.

Sul telecomando ci sarà il bottone “Google” per l’accesso diretto al Google Play Store dove potranno essere acquistati film, giochi, apps. In dotazione il servizio made in Sony Music Unlimited. Google Tv era finora stata disponibile solo negli Stati Uniti, ma BigG ha promesso in passato che avrebbe reso disponibili i dispositivi a livello internazionale nel 2012. Questa è la prima volta che l’azienda fornisce un calendario preciso per i suoi piani d’ingresso nel mercato europeo. La seconda generazione di dispositivi di Google Tv, quest’anno venduta da Sony, Samsung, LG e Vizio, è basato su chip Arm e non più Intel come la prima generazione.

Fonte: corrierecomunicazioni.it | androidworld.it


Copyleft Tv Digital Divide 2012. | Powered by Wordpress | Designed by ThemesGuy | grafiche e loghi di Simonluca Definis | Tv Digital Divide by Matteo Bayre is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License sprintrade network