LTE, tv italiane a rischio blackout

Tv digitale terrestre e banda larga mobile potranno convivere? Nell’affollato etere italiano si teme infatti il blackout per un televisore su quattro, come già è accaduto in Francia, dovuto alle interferenze con il segnale LTE. Secondo Rai Way sarà di vitale importanza la distanza tra le antenne tv e quelle per la telefonia mobile, e si prevedono disturbi fino a un Km dalla base station telefonica. Ma anche gli smartphone 4G potrebbe essere causa di interferenze tv, ma ancora in Italia (a differenza di quanto succede negli altri Paesi) non si prevedono test.

Nella stessa banda UHF infatti dal 2013 dovranno convivere le trasmissioni della banda larga mobile di nuova generazione e quelle televisive. E a rischio sono soprattutto le antenne di ricezione del segnale tv delle grandi metropoli come Roma e Milano. Entro la fine di quest’anno le tv locali saranno costrette a cedere le frequenze 61-69 UHF a favore delle compagnie telefoniche (in seguito all’esito della famosa asta LTE), e l’uso di questi canali per il mobile 4G potrebbe provocare molti oscuramenti tv.

Secondo il Corriere delle Comunicazioni, migliaia di famiglie potrebbero essere costrette dal prossimo anno a chiamare i tecnici antennisti per fare interventi sulle  antenne tv, per riposizionare l’impinato e per applicare filtri che evitino le interferenze del potentissimo segnale LTE. Un costo che peserà molto probabilmente sull’utente finale.

Come già esaminato da Tv Digital Divide, i canali tv più a rischio “accecamento” sono quelli veicolati sulle frequenze più vicine a quelle sfruttate dalla banda larga mobile: ad esempio il canale 60 UHF in licenza Telecom Italia Media (dove sono trasmessi La7 e MTV) potrebbe subire conseguenze dal canale 61 UHF acquistato da Wind. L’interferenza potrebbe sorgere per la ricezione della televisone nel caso in cui le antenne tv posizionate sul tetto di casa siano troppo vicine alle antenne trasmittenti dei servizi di telefonia mobile.

La potenza di trasmissione diffusa dalle stazioni di telecomunicazioni di Tim, Vodafone, 3 Italia e della stessa Wind, potrebbero avere comunque un effetto di saturazione dei filtri delle antenne televisive riceventi situate nelle vicinanze e potrebbero provocare l’oscuramento o il disturbo dei canali tv. Diverse agenzie ed enti internazionali si stanno occupando del problema: dall’ITU, all’agenzia dell’ONU che si occupa di ICT, dall’OFCOM inglese, all’Autorità per le comunicazioni francese. E la soluzione più rapida e indolore per ora rimane l’adeguamento e l’installazione di filtri negli impianti d’antenna. A spese del telespettatore… al solito.

Fonte: Corriere delle Comunicazioni

Scritto da Matteo Bayre