

Agcom: H3G non può trasmettere sul digitale terrestre in DVB-T
L’Autorità per le garanzie delle comunicazioni avrebbe dato oggi parere negativo al Ministero dello Sviluppo economico riguardo alla richiesta posta da H3G di convertire e utilizzare le frequenze in concessione per la tv mobile (in DVB-H) per veicolare anche programmi televisivi sulla piattafoma del digitale terrestre (attraverso lo standard DVB-T).
Una fonte, ripresa da key4biz.it, ha comunicato che il Consiglio dell’Agcom ha preso questa decisione perchè ritiene il provvedimento incoerente con leggi nazionali ed europee in materia. Proprio poche settimane fa H3G ha richiesto l’autorizzazione al Ministero dello sviluppo, e nel frattempo ha anche acceso in via sperimentale sul digitale terrestre, per la precisione sulla frequenza 37 UHF, il canale La3, già presente da tempo sul satellite.
La richiesta inviata al Ministero era stata approvata in fretta e furia nelle ultime ore della gestione di Romani, che ha chiesto però un parere all’Agcom. Nella richiesta si allegava la relazione con cui H3G dichiarava di voler operare come emittente tv classica sul digitale terrestre. «Lo scorso 16 novembre – ha detto Vincenzo Novari, amministratore delegato di H3G Novari – il Ministero dello Sviluppo economico ci ha autorizzato a trasmettere provvisoriamente in DVB-T, riconoscendo ancora una volta il nostro titolo, mentre il 23 novembre l’Agcom ha fatto sapere di non aver ultimato il parere chiesto dal ministero, che il giorno dopo confermava l’autorizzazione provvisoria». Ora, come un fulmine a ciel sereno, pare sia arrivato lo stop dalla stessa Autorità per le comunicazioni.
La decisione dell’Agcom potrebbe avere degli effetti negativi anche sull’ipotesi ventilata dal Ministero, ora retto da Corrado Passera, di conversione delle frequenze digitali in DVB-H in licenza a Mediaset, in vista dell’annullamento del concorso di bellezza del digitale terrestre, il famoso, che dico, famosissimo Beauty Contest.

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aprile 4th, 2012 on 10:21
[...] La norma potrebbe rivoluzionare lo spettro italiano soprattutto a vantaggio di quegli operatori di rete che posseggono un canale (multiplex) in DVB-H, lo standard oramai in disuso per il videofonino. Mediaset, Rai e H3G che dispongono di questo tipo di frequenze potrebbero quindi trasformarle in DVB-T per la tv digitale terrestre, saltando a piè pari l’assegnazione dei canali della contestata gara pubblica. Gli incumbent Rai e Mediaset otterrebbero quindi il loro agognato quinto mux, mentre 3 Italia potrà aprire i suoi canali tv (in passato H3G fece una richiesta respinta da Agcom e Ministero). [...]