Tv Digital Divide

Blog sul mondo della Tv Digitale Terrestre e della rete Internet

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Archivio del agosto, 2009

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29
2009

Il digitale terrestre sul proprio pc

29 ago 2009 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Digital divide, News, Tv digitale terrestre
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Nel lontano 2005 l’azienda tedesca Freecom fu tra le prime in Europa a immetere sul mercato un sintonizzatore DVB-T tra i più piccoli e leggeri. Apparentemente appariva come una pennina USB dal peso di soli 25 grammi, collegata a una piccola antenna, che poteva interfacciarsi con un qualsiasi pc o notebook grazie a una porta USB 2.0. Il piccolo decoder dtt oltre a collegarsi con stazioni tv e radio poteva registrare le trasmissioni e usufruire della guida canali EPG e del teletex.

Oggi il mercato propone una vasta scelta di marchi produttori di chiavette USB DVB-T: dall’Empire Media a Haup Pauge, da Pctvsystem a Mediacom, da Dikom a United, da Emtec a Geniatech. Un mercato popolato soprattutto da piccole aziende di elettronica che hanno colto al balzo l’onda dello tsunami del digitale terrestre .

usbtim

Tra le varie novità questa estate la Tim ha proposto la sua offerta commerciale unendosi a un’altra piccola azienda di nome Onda Communication. La chiavetta DT515HS della Onda non solo permette di collegarsi alle frequenze del dtt ma consente di collegarsi a Internet con i sistemi EDGE, UMTS, HSDPA per un massimo di velocità nominale di banda di 7.2 mega. Insomma l’articolo della Tim potrebbe essere definito come una sorta di mini decoder unico, che unisce le tecnologie wireless delle tipiche chiavette della telefonia mobile con l’accesso ai canali tv in chiaro del digitale terrestre.



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27
2009

I decoder taroccati napoletani di Forcella

27 ago 2009 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in News, Tv digitale terrestre
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Da un articolo del Il Mattino.it del 20/08/2009 di Paolo Barbuto:

Dieci euro per un decoder «standard» rigorosamente cinese, centottanta per uno «tarocco», che ha già la predisposizione per vedere (senza pagare) un anno di canali criptati. Il mercato del vero-falso-taroccato varca anche la frontiera del digitale terrestre; per entrare nel nuovo mondo ai margini della legalità basta superare la soglia della Duchesca.

Per adesso il mondo dei venditori non è ancora pienamente attrezzato: «Cerchi decoder? Vieni a settembre, non è ancora il momento giusto». Anche i più forniti sono in difficoltà. È ancora tempo di (poche) autoradio, di telefoni cellulari e videocamere digitali: da mettere in vendita con fare circospetto, sempre con il pericolo del «pacco» dietro l’angolo. Ma la piazza si sta organizzando per l’avvento ufficiale della nuova tecnologia in Campania. Un rivenditore paziente spiega che gli ordini sono partiti a fine giugno ma il «materiale» arriverà solo alla fine di agosto. Quindi le bancarelle saranno pronte all’assalto del digitale terrestre solo alla fine delle vacanze.

Però trovare un apparecchio «ufficiale», a prezzo basso, è relativamente facile. Basta rivolgersi alla «china town» napoletana che ha riempito tutti i bassi della zona con negozi di cianfrusaglie tecnologiche, e si è attrezzata in anticipo. Tra un orologino di gomma da due euro e cinquanta, e una racchetta da tennis che fulmina le zanzare, ci sono anche i decoder per il digitale terrestre. Alle undici e mezzo nei negozietti c’è odore di cibo cinese e i venditori sono alle prese con vaschette di plastica e bacchette al posto delle posate. Sono tutti gentili e disponibili. Il prezzo migliore sul mercato è di dieci euro, per i quali viene emesso regolare scontrino fiscale. Il decoder da dieci euro l’abbiamo comprato e anche provato. Funziona. Magari i puristi della tecnologia storceranno il naso, ma l’importante è che l’apparecchio svolga le sue funzioni. I dubbi (leciti), sulla qualità e sulla resistenza dell’oggetto, non possiamo cancellarli. Lo terremo in funzione, verificheremo e vi faremo sapere.

Il mercato «ufficiale», quello che consegna scontrini fiscali, lascia spazio al mercato parallelo quando si imboccano i vicoli di piazzetta Mancini e della Maddalena. Ragazzi abbronzati cercano di capire qual è l’obiettivo del cliente e provano a soddisfarlo. Ammiccano tra scarpe firmate, magliette di marca, dvd porno e cellulari, poi propongono un affare di quelli imperdibili: un decoder «taroccato» e già predisposto per vedere gratuitamente per un anno i programmi a pagamento. L’apparecchio, che comprende anche l’attivazione del «trucco» illegale, costa 180 euro, ma bisogna sbrigarsi perché quando si avvicinerà il momento del passaggio al digitale terrestre, i prezzi schizzeranno in alto e l’affare non sarà più disponibile. L’oggetto viene mostrato in funzione: miracolosamente mostra tutti i canali possibili. Ma nell’aria c’è puzza di scartiloffio…



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27
2009

Reality e talent show lasciano Sky

27 ago 2009 - di (Matteo Bayre), Pubblicato in Guerra pay-tv, News, Tv digitale terrestre
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La nuova stagione televisiva è ormai alle porte e la guerra senza esclusione di spot tra il duopolio terrestre Rai – Mediaset e il concorrente Sky è sempre più nel vivo.

Questa estate il consorzio Tivù ha iniziato a tagliare dal pacchetto satellitare film ed eventi sportivi e la Rai ha eliminato gran parte dei sui canali satellitari traslocandoli su DTT. Ora i media del digitale terrestre italiano hanno annunciato lo spostamento definitivo di altri format di grande successo (di pubblico e pubblicitario) dei reality e dei talent show. Amici, Il Grande Fratello, L’isola dei famosi, X-factor, che appassionano milioni di italiani ogni anno, saranno visibili solamente sul DTT, e i format trasmessi da Mediaset sfrutteranno l’offerta in pay-per-view del digitale terrestre (Mediaset Premium) caricando l’utente televisivo di ulteriori costi. Il danno è tutto a carico di Sky che perde una media di 150 – 200 mila telespettatori a programma.

Il grande affare del digitale terrestre continua la sua avanzata per annientare quel poco di pluralismo d’informazione ma anche di intrattenimento che ancora esiste nel panorama dei media tv italiani. Ma il bello deve ancora arrivare con l’esordio sul satellite di Tivù Sat


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